Una città invasa dalla gente: così Parigi, colpita al cuore con due attentati terroristici che hanno shockato tutto il paese, risponde al terrorismo e alla violenza. Un enorme corteo composto dai rappresentanti politici da tutto il mondo – circa 60 tra capi di Stato e di governo – e un altro di cittadini ha riempito le strade della città con matite e slogan che sottolineano l’importanza di non aver paura, di non arrendersi a certe dimostrazioni di odio e di ribadire la libertà di espressione e di satira.
IL CORTEO DEI LEADER – Alla manifestazione dei leader, oltre a Hollande e il primo ministro Manuel Valls, erano presenti Sarkozy, Angela Merkel, Matteo Renzi, David Cameron, Mariano Rajoy, Abu Mazen, Benjamin Netanyahu, Poroshenko, Lavrov, il re Abdallah II di Giordania e il premier turco Ahmet Davatoglu. Assente la leader del Front National Marine Le Pen. Hollande ha salutato i superstiti della redazione Charlie Hebdo, mentre il primo ministro si è staccato dal corteo dei capi di Stato e governo per avvicinarsi alle persone comuni lungo la strada.
DUE CORTEI DI CITTADINI – Alle 16 sono partiti invece da place de la Republique per raggiungere poi place de la Nation, due cortei di cittadini, colorato, vivace, pieno di fiori e di striscioni con la frase che ha invaso i social network tradotta in ogni lingua, “Je suis Charlie”.
MANIFESTAZIONI IN TUTTA LA FRANCIA – Già ieri in diverse città francesi si sono svolte diverse manifestazioni di solidarietà alla redazione del settimanale parigino e contro il terrorismo: circa 700 mila persone hanno sfilato in tutto il Paese, da Lille a Marsiglia, da Tolosa a Saint-Etienne, da Perpignan a Blois e Tarbes. (Cle – 11 gen)