(14 gen) “Quando vivrò di quello che ho pensato ieri, comincerò ad avere paura di chi mi copia”. Parole di Fortunato Depero: pittore, scultore e pubblicitario. Dalla pittura all’arte applicata, dal teatro alla pubblicità, il genio di Depero rappresenta uno dei momenti più originali e dinamici dell’arte italiana del Novecento. Anche la Spagna – dopo New York e Barcellona – è andata alla scoperta di questo genio, il più eclettico dei futuristi: l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha, infatti, ospitato nei giorni scorsi una grande esposizione: “Depero futurista. 1913-1950”. La mostra della Fundación Juan March chiuderà i battenti il 18 gennaio e proprio per concludere l’omaggio all’artista trentino è in programma martedì 20 gennaio (alle 20 presso la sede dell’Istituto) un incontro – promosso dall’Iic in collaborazione con la Fundación Juan March – che vedrà protagonista l’architetto e storico dell’arte modera Maurizio Scudiero. Lo storico illustrerà gli aspetti letterari, poetici, polemici, politici e artistici del padre del disegno grafico contemporaneo. Proprio Scudiero è l’autore di una monografia – la più completa e ricca di illustrazioni a oggi disponibile – su Depero: nel testo le principali tappe del percorso creativo dell’artista e la sua intensa vicenda umana vengono a fondersi in una narrazione vivace e dettagliata, in cui trovano ampio spazio testimonianze d’epoca e citazioni dai manoscritti dello stesso Depero. (Gil)