(15 gen) Enel Green Power, dopo le sperimentazioni effettuate in Italia, sta completando l’impianto finalizzato a collaudare il suo primo sistema di stoccaggio all’estero, di tipo elettrochimico, nella regione di Antofagasta, in Cile. Un isolato villaggio di minatori, Ollague, verrà alimentato direttamente con fonti rinnovabili (solare fotovoltaico e mini-eolico) e l’erogazione di energia sarà resa più regolare grazie al sistema di accumulo. Si tratta di test ideale, perché a 3.700 metri d’altezza gli impianti sono sottoposti a forti stress ambientali e soprattutto perché il principale ostacolo per il raggiungimento dell’obiettivo del 100% di energia verde è rappresentato dall’incostanza e dalla limitata prevedibilità delle fonti rinnovabili. La risposta più valida è costituita proprio dai sistemi di storage o stoccaggio, in grado di accumulare l’energia nei momenti di massima produzione per poi reimmetterla, all’occorrenza, nella rete. Un impianto solare fotovoltaico, ad esempio, non è in grado di erogare energia durante la notte, mentre di giorno il suo livello di produzione può mutare repentinamente in caso di nuvole, con la possibilità di indurre squilibri nella rete. A compensare queste oscillazioni intervengono le centrali convenzionali o quelle rinnovabili maggiormente controllabili, come il geotermico o l’idroelettrico. Qui entra in gioco lo storage, che consente di adeguare la produzione alle esigenze di rete, evitando che vada in sofferenza. Ciò rende possibile, in qualsiasi momento della giornata, la gestione di una porzione di rete più o meno estesa in completa autonomia, senza ricorrere alle centrali tradizionali. (red)