Quasi una famiglia su dieci (il 9,8%, pari a circa 2,5 milioni di famiglie) dichiara di non avere alcun libro in casa. Anche nei casi in cui è presente una libreria domestica, il numero di libri disponibili è molto contenuto: il 28,9% delle famiglie possiede non più di 25 libri e il 63,5% ha una libreria con al massimo 100 titoli che, calcolando un ingombro medio di 30/40 libri per metro lineare, occupano indicativamente non più di tre ripiani di uno scaffale. È quanto emerge dall’indagine Istat sulla produzione e la lettura dei libri in Italia. Le famiglie maggiormente sprovviste di libri sono quelle della Basilicata (il 19,1% non possiede nemmeno un libro), della Sicilia (18,1%) e della Puglia (17,9%). Le famiglie con le librerie domestiche più ricche di volumi (oltre 100) si trovano soprattutto nel Nord-est e al Centro del Paese (rispettivamente 32% e 30,1% di quelle residenti). Friuli-Venezia Giulia (38%), Emilia Romagna (34,2%) e Sardegna (33,6%) sono le regioni con la più alta percentuale di famiglie con più di 100 libri in casa. Possedere i libri non vuol dire necessariamente leggerli. Tra le persone che dichiarano di disporre di oltre 400 libri in casa, circa una su cinque (21,8%) non ne ha letto nemmeno uno e una quota equivalente (18,3%) ha dichiarato di leggere non più di tre libri all’anno; solo nel 23,4% dei casi si tratta invece di “lettori forti”. (15 gen – Red)