(16 gen) Dalle distese infinite di vigneti secolari nelle Langhe alle uve che nascono ai piedi delle Dolomiti o salgono verso l’Etna, dalla viticoltura eroica arroccata sui terrazzamenti della costa ligure a quella dolce della Costiera Amalfitana: il paesaggio vitivinicolo italiano – come ricorda la Confederazione italiana agricoltori – è un patrimonio di ricchezza e di varietà, di storia e di tradizioni. Il vino è, infatti, uno dei fiori all’occhiello del made in Italy agroalimentare, con oltre 200 mila aziende coinvolte, 650 mila ettari di vigne sparse sul territorio nazionale e un fatturato di quasi 10 miliardi l’anno di cui la metà sui mercati stranieri. E proprio dell’eccellenza del vino italiano si parlerà mercoledì 28 gennaio alle 19 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca (M. Kozlovskij per., 4). Protagonista dell’appuntamento organizzato dallo stesso Iic dal titolo “Storia della cucina e dell’enologia italiana regionale” sarà Anatolij Korneev, noto esperto di vini e amante del Belpaese. La conferenza sarà dedicata alla tradizione enogastronomica regionale italiana, ai prodotti tipici, ai vini: in una sola parola al made in Italy e al suo successo nel mondo. (red)