Bruxelles – Ematologi dell’Università Cattolica – Policlinico A. Gemelli di Roma hanno scoperto che il fumo di sigaretta, l’abuso di droghe da inalazione come la cocaina, l’esposizione in ambiente di lavoro a polveri sono alcuni dei fattori di rischio che possono aggravare il quadro clinico di pazienti colpiti da leucemie, specie da leucemia mieloide acuta, perché sono tutti fattori “apripista” alle infezioni da funghi, che possono compromettere il buon esito delle terapie chemioterapiche. La scoperta è frutto di uno studio multicentrico che ha coinvolto in tutto 1192 pazienti seguiti presso 35 centri italiani che avevano appena ricevuto una diagnosi di leucemia mieloide acuta. Il lavoro, è stato pubblicato sulla rivista “Haematologica” organo ufficiale della società europea di ematologia ed è stato coordinato dal professor Livio Pagano, dirigente medico presso il reparto di Ematologia del Policlinico A. Gemelli di Roma. Le infezioni fungine possono compromettere le cure contro la leucemia, ritardandole, con conseguenze sulla prognosi del paziente. (9colonne)