(22 gen) “I miei vangeli non sono quattro. Noi seguiamo da anni e anni il vangelo secondo De André, un cammino cioè in direzione ostinata e contraria. E possiamo confermarlo, constatarlo: dai diamanti non nasce niente, dal letame sbocciano i fiori”. Parole di don Andrea Gallo, il “prete degli ultimi” per eccellenza. Scomparso a Genova nel maggio del 2013 (all’età di 84 anni), è stato un sacerdote e partigiano italiano, di fede cattolica e ideali pacifisti, prete di strada, fondatore e animatore della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova. Il sacerdote ligure ha lasciato un segno nella società perché chi dice don Gallo dice forza spirituale, impegno sui temi della povertà, dell’emarginazione e dell’esclusione sociale. Lo hanno chiamato santo e comunista, ribelle e profeta: ma don Gallo preferiva definirsi uomo e cristiano. A lui – lunedì 26 gennaio – l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona dedica una giornata speciale. L’evento vedrà la presenza del regista e scrittore Luigi Monardo Faccini (che si è interessato alla figura del sacerdote per anni) e della produttrice Marina Piperno. Il programma della serata ( l’appuntamento è alle 18 presso la sede dell’ Istituto, Ptge. Méndez Vigo, 5) partirà dalla presentazione del libro a cura dello stesso Faccini “Don Andrea Gallo, Ama e fa’ ciò che vuoi” che verrà presentato da Faccini in un incontro aperto al pubblico al quale parteciperà la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Roberta Ferrazza. A seguire verranno proiettati due film di Luigi Monardo Faccini prodotti da Marina Piperno: “Andrea dicci chi sei” e “Fiore pungente”. (red)
