Tsipras ha vinto le elezioni in Grecia forte di un programma – chiamato Piano di Ricostruzione Nazionale – che si propone quattro grandi obiettivi: risolvere la crisi umanitaria che riguarda milioni di persone; far ripartire l’economia; aumentare l’occupazione e riformare il sistema politico.
Il leader di Syriza si è impegnato a fornire generi alimentari ed energia elettrica gratuita a 300 mila famiglie povere. Gratuita sarà anche, per tutti, l’assistenza medica, con una drastica riduzione del contributo dei pazienti alla spesa farmaceutica. Verrà ripristinata la tredicesima per 1 milione e 300 mila pensionati che percepiscono meno di 700 euro al mese. E ancora: tessera speciale riservata ai disoccupati per l’uso dei mezzi di trasporto pubblici. Riduzione del prezzo del gasolio da riscaldamento. Salario minimo di 751 euro per tutti i lavoratori. Accertamento rapido dei debiti fiscali e saldo in rate mensili – fino a un massimo di 84 – in modo che l’ammontare annuale delle rate non superi il 20% del reddito del debitore. Stop immediato ai pignoramenti dei conti bancari, della prima casa e degli stipendi. Abolizione della tassa unica sulla proprietà sostituita da una tassa per la grande proprietà immobiliare. Iniziative contro l’elusione e l’evasione fiscale accompagnate dal ripristino della soglia di non tassabilità a 12 mila euro.
Tsipras dice di ispirarsi alle leggi adottate da Solone per liberare gli ateniesi dai debiti considerati ingiusti e promette che il pagamento di quanto dovuto a banche, Stato, enti assicurativi e previdenziali non potrà superare un terzo del reddito del debitore.
La vera sfida sarà quella di realizzare questo vasto programma sociale tenendo come punto fermo il pareggio di bilancio. L’obiettivo – spiega Tsipras nel libro-intervista a Teodoro Andreadis – si può centrare con una diversa divisione dei vari pesi, a cominciare da quelli fiscali, e con una redistribuzione della ricchezza. E naturalmente con la rinegoziazione in sede europea del debito greco. Ma per ora l’unica arma di Tsipras sembra essere l’ottimismo della volontà. (26 gen)