(29 gen) Chi dice Aldo Canestri non dice solo un docente universitario emigrato a Mosca. Dice un italianista, giornalista e grande traduttore. Dice un linguista e filologo. Scomparso il 25 novembre scorso, all’età di 79 anni, Canestri è stato professore di lingua italiana e di traduzione presso l’Università statale linguistica di Mosca, ex Maurice Thorez, dove ha insegnato per quasi 50 anni (ha lavorato a Mosca dal 1962). Vincitore del premio della fondazione “nuovo millennio” è autore di numerosi dizionari russo-italiano e italiano-russo oltre che di guide di conversazione. Non solo. Canestri è autore di dizionari specializzati di lingua italiana e di manuali di lingua italiana. Il suo capolavoro tuttavia resta il “Dizionario italo-russo della civiltà italiana” per far conoscere il nostro Paese e la nostra mentalità al traduttore russo attraverso la lingua. Un personaggio, quello di Canestri, che non poteva non lasciare un segno. In molti lo ricordano a Mosca e non solo. Ora è l’Istituto italiano di cultura della capitale russa a rendergli omaggio. Mercoledì 4 febbraio, infatti, è in programma una serata in memoria dell’insigne linguista: vi parteciperanno suoi studenti, colleghi, amici e parenti. Durante la serata, inoltre, verranno proiettati dei video con interviste e interventi dello stesso Aldo Canestri. (Gil)