E’ fatta. “Per chi chiedeva un presidente di garanzia, chi c’è meglio di Mattarella, che conosce benissimola Costituzione? è il presidente che garantisce l’unità della Nazione, quindi mi auguro che anche il semi-ostile diventi almeno-semifavorevole”. Lo dice Pierluigi Bersani, ex segretario del Partito democratico, commentando l’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, avvenuta sabato al quarto scrutinio. “Cerchiamo di abituarci all’idea, che avrebbe dovuto imperare già dal 2013, che esiste un partito che pur di poco poco poco ha vinto le elezioni, quindi ha la rima responsabilità nel Parlamento e nel Paese e deve essere una colonna, ragionare al suo interno e poi parlare con gli altri. Venir via da questo concetto basico può creare solo guai e incertezze. Le prossime elezioni se andranno diversamente ci consegneranno un’altra normalità democratica”.
Decisivo anche il voto di Area Popolare. Al termine del vertice di sabato mattina, Nuovo Centrodestra e Udc hanno sciolto la riserva, decidendo di votare per Sergio Mattarella. Secondo Maurizio Lupi, ministro delle infrastrutture “era un errore, Renzi lo ha riconosciuto ieri, nel suo comunicato, piegare il Presidente della Repubblica a una questione di partito e di sintesi delle correnti, e quindi dopo la giornata di ieri, oggi l’assemblea dei grandi elettori del centrodestra ha deciso di votare Mattarella”.
Forza Italia critica. “Per noi ora c’è la fatica di ricostruire un’area di centrodestra che in teoria ha dei numeri ma che sono difficilmente sommabili, perché la Lega, noi e altri abbiamo linguaggi molto diversi. Però questa è la sfida: l’area di centrodestra può giocarsi la partita, ma ricomporla sarà una fatica notevolissima”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, parlando degli equilibri politici dopo l’elezione di Sergio Mattarella. Potrebbero quindi cambiare le alleanze, ora che il Patto del Nazareno si è sicuramente indebolito. E Gasparri avvisa Renzi: “Saremo meno generosi con chi si è mostrato così arrogante nei metodi”.
(1 feb – Sis/Cle)
