(5 feb) “Questo risultato dimostra ancora una volta che anche un ateneo come il nostro, a base umanistica, è in grado di condurre progetti di ricerca applicata credibili e di valore. Per questo diciamo che Unimc è l’Umanesimo che innova”. A parlare è il rettore dell’Università di Macerata Luigi Lacchè. Lacchè fa riferimento al nuovo prestigioso traguardo raggiunto dal suo ateneo: la Commissione Europea ha, infatti, formalmente lanciato il progetto “Grage – Grey and green in Europe: elderly living in urban areas”, messo in campo proprio dall’Università maceratese. Il contributo europeo, concesso all’interno del più importante programma di finanziamento della ricerca, Horizon 2020, ammonta in totale a 828 mila euro, di cui 198 mila assegnati direttamente a Unimc. Si tratta di una ricerca, della durata di quattro anni, fortemente interdisciplinare, incentrata su due delle grandi sfide che l’Europa deve affrontare: l’invecchiamento della popolazione e la sostenibilità ambientale dello sviluppo. “Il progetto – spiega il rettore – coordinato dalla professoressa Francesca Spigarelli, rappresenta un’opportunità stimolante sul piano della ricerca e della crescita del profilo internazionale dell’Università di Macerata e dei suoi ricercatori. Anche le opportunità di business sono notevoli. Molte aziende, infatti, potranno avvalersi degli studi effettuati e dei risultati raggiunti dai ricercatori per realizzare in concreto le soluzioni più significative”. Punto di forza del progetto è la multidisciplinarietà: economisti, giuristi, geografi, esperti di Ict, sociologi, psicologi, ingegneri, lavorano insieme per analizzare possibili soluzioni per la ageing society (l’invecchiamento della società), da sviluppare nei contesti urbani. I focus principali della ricerca vanno dallo studio delle politiche adottate dai diversi Stati Membri in tematica di invecchiamento attivo, passando ad analisi ingegneristiche, legali, comportamentali ed economiche di diversi aspetti innovativi connessi all’active ageing (invecchiamento attivo). Tra essi l’urbanizzazione green, la sostenibilità alimentare, l’analisi comportamentale degli anziani nelle città. (Gil)