Varsavia – Evase da un gulag e dal ghetto di Varsavia, sopportò le torture delle SS e sfuggì al fuoco dei bombardamenti. Portava con sé una verità che avrebbe dovuto scuotere il mondo dalle fondamenta, ma una volta al cospetto dei potenti la sua voce si perse nell’incredulità e nell’indifferenza, schiacciata dalle ferree leggi della guerra. Queste sono le parole inascoltate del partigiano polacco che nel 1943 denunciò a Churchill e a Roosevelt gli orrori della Shoah. Questa è l’incredibile storia di Jan Karski. A raccontarla Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso: i due disegnatori italiani hanno voluto rendergli giustizia “illustrando” la sua storia in un libro a fumetti avvincente e toccante. “Jan Karski – L’uomo che scoprì l’olocausto” verrà presentato lunedì 16 febbraio alle 18 al Museo della Rivolta di Varsavia, ul. Grzybowska 79 (Audytorium Jana Nowaka-Jeziorańskiego). L’appuntamento è stato promosso dalla Casa Editrice Alter in collaborazione con l’ Istituto Italiano di Cultura di Varsavia e l’Istituto Polacco di Roma. (9colonne)
