Sarà in circolazione dal 18 febbraio uno straordinario manuale sull’arte di ingannare il fisco e dunque il prossimo. Nel libro “La cassaforte degli evasori” (Chiarelettere), Hervé Falciani – che ha copiato l’intero archivio di una grande banca procurandosi dunque le prove di un diffuso malaffare – racconta come i 100 mila conti segreti di cui si è occupato non servissero solo a non pagare le tasse ma anche a riciclare il denaro fatto con le armi e la droga, oltre che a finanziare il terrorismo.
Al suo biografo Angelo Mincuzzi che sul Sole 24 Ore gli chiede se ha ancora contatti con i magistrati italiani, Hervé Falciani risponde che no, non ha contatti da tempo. “D’altra parte in Italia – spiega – le regole sono talmente complesse che rendono impossibile il contrasto all’evasione fiscale. I magistrati non hanno occhi per piangere e sono costretti ad archiviare le inchieste. Condoni e prescrizione sono state le due pietre tombali”.
Nel caso dell’evasione d’alto bordo documentata da Falciani in effetti fu decisivo il decreto legge del 30 dicembre 2009 con cui, regnanti Tremonti e Berlusconi, si consentì agli evasori di rimpatriare i soldi esportati illegalmente pagando solo il 5 per cento di imposta, in cambio della garanzia dell’anonimato e dell’impunità.
Ma va detto che non è un’abitudine recente quella di cancellare con un colpo di spugna le conseguenze penali dei reati fiscali, essendo i condoni una delle istituzioni più tenaci della storia tributaria italiana. Il primo esempio di sanatoria in campo fiscale risale a pochi mesi dopo l’unità: riguardava l’abbuono di pene pecuniarie per omissioni relative alla tassa di manomorta. Da allora a oggi i condoni – che un tempo si definivano provvedimenti di grazia sovrana – sono stati 85. Negli ultimi 40 anni, circa ogni 10 anni c’è stato un cosiddetto condono tombale, che sana per intero e in via definitiva la posizione del contribuente dinanzi al fisco. E dove non arriva il condono subentra la prescrizione, altro salvacondotto che la culla del diritto non si fa mai mancare. (11 feb)