“Spero che abbia vinto l’autenticità del mio modo di approcciarmi alla musica ma anche l’autenticità delle persone che insieme a me hanno lavorato a questo progetto. Anche in questo mondo c’è bisogno di consapevolezza e sincerità”. Faccia pulita e da bravo ragazzo, occhi neri e un filo di barba, Giovanni Caccamo commenta così la vittoria nella sezione Nuove Proposte alla 65esima edizione del Festival di Sanremo. Siciliano (è nato a Modica, Ragusa), classe 1990, ieri sera ha avuto la meglio nella sfida finale con i travolgenti Kutso: a mettere d’accordo tutti (a lui è andato anche il premio della Critica Mia Martini e il premio della sala stampa Radio-tv-web “Lucio Dalla”) è stato il brano “Ritornerò da te” da lui scritto e composto. “Stamattina ho ricevuto la telefonata di Franco Battiato – racconta il cantante in conferenza stampa a Sanremo – era entusiasta: mi ha detto: ‘è successa una cosa incredibile! I miei nipoti ora vogliono conoscerti”. Polistrumentista, compositore e autore (è il compositore del brano “Adesso e qui – Nostalgico presente” di Malika Ayane scritto insieme alla stessa Malika, a Pacifico e ad Alessandra Flora e tra i favoriti nella categoria Campioni), Giovanni Caccamo non è, infatti, solo la nuova scommessa della Sugar – l’etichetta discografica che negli anni ha portato al successo alcuni dei più grandi nomi della musica italiana (da Andrea Bocelli, ai Negramaro passando per Elisa, Malika Ayane, Raphael Gualazzi) – ma è anche il talento scoperto da un nome importante come Battiato. La vita del giovane artista siciliano che ha studiato architettura è cambiata, infatti, dopo un incontro speciale su una spiaggia di Donnalucata: siamo nell’agosto 2012 e Giovanni conosce Franco Battiato. Dopo il loro incontro e l’ascolto del primo demo, Battiato lo vuole con sé nel tour “Apriti Sesamo”. Quell’incontro porta, inoltre, alla nascita de “L’indifferenza”, il suo primo singolo. Il brano è scritto da Giovanni e prodotto da Franco Battiato e Pino Pinaxa Pischetola. “Ringrazio la mia famiglia, la mia famiglia discografica, Caterina Caselli, Carlo Conti, Franco Battiato e tutte le persone che mi hanno dato la possibilità di essere ciò che sono” dice Caccamo che ieri sul palco, poco prima che Conti annunciasse il vincitore della sezione nuove proposte era visibilmente emozionato: “Mi tremavano così tanto le gambe che pensavo di cadere, mi sono rivisto – ha aggiunto ironico in sala stampa – sembravo un pesce lesso. No riesco a vivere in maniera serena queste forte emozioni: perdonate le mie facce tragicomiche”. “In futuro – ha aggiunto – spero di avere la possibilità di creare cose nuove e di dare spazio a nuove collaborazioni. Negli ultimi quattro anni ho bussato a tante porte e mi sono messo in discussione molte volte. Sono andato contro i mulini a vento. Questa vittoria ha ridato valore ai mie sforzi”.
IL DISCO “Qui per te” è l’album d’esordio di Giovanni Caccamo. Il disco è uscito giovedì 12 febbraio. Un duetto con Franco Battiato, la produzione artistica di Daniele Luppi a Los Angeles e l’etichetta Sugar Music, sono solo alcuni degli ingredienti dell’opera prima di Caccamo. Alternando elettronica e pop, pianoforte e synth, “Qui per te” contiene undici tracce dal respiro internazionale tutte scritte e interpretate dallo stesso Caccamo che firma anche la grafica dell’album. Le storie di questa opera prima si snodano così tra tradizione e modernità, ora attraverso ritmiche serrate e suoni che richiamano i timbri ricercati degli anni ’80, ora con arrangiamenti minimali costruiti su archi e voce. Una cura al dettaglio resa grazie alla produzione di Daniele Luppi, producer italiano con base a Los Angeles, già al lavoro con artisti del calibro di John Legend, Gnarls Barkley e Mike Patton. L’album cattura subito l’attenzione con l’iniziale “Qui per te” e il suo incedere piano e voce, mentre travolgenti note elettroniche condiscono “Oltre l’estasi”. Pop raffinato ed etereo di “Il mondo non mi basta” e “Nel fango”, anticipa le grandi aperture di “Ritornerò da te”, per poi catapultarsi nella Berlino elettro-pop attraverso le atmosfere elettroniche de “Il mondo che non tornerà”. E ancora, la dolce malinconia di “Fuori piove” e i ritmi dubstep e onirici di “Fuori da qui” e “Mezze verità”. A chiudere, l’estate dance di “Mare mare” e l’intenso duetto con Franco Battiato in “Satelliti nell’aria”.
LA NUOVA SCOMMESSA SUGAR “Cerchiamo di trovare le persone giuste al momento giusto”. Così Caterina Caselli in conferenza stampa a Sanremo commenta la vittoria di Giovanni Caccamo nella sezione Nuove Proposte della 65esima edizione del Festival di Sanremo. “Proviamo a sviluppare progetti carichi di creatività e soprattutto che si allontanino dai confini nazionali. Cerchiamo – ha spiegato – di trovare unicità, artisti che si differenziano dagli altri. La nostra aspirazione è un obbligo: cercare progetti che possano andare oltre il mercato italiano, cercare spazio in un mercato più generoso di quello italiano. Abbiamo bisogno di qualità, talento e belle idee”. (14 feb -Gil)