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Ezio Guaitamacchi racconta “La storia del Rock”

it@withub.it by it@withub.it
20 Febbraio 2015
in Archivio speciali - Libri
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EZIO GUAITAMACCHI RACCONTA LA STORIA DEL ROCK
A più di sessant’anni dall’incisione del primo 45 giri di Elvis Presley, il 5 luglio 1954, Ezio Guaitamacchi racconta “La storia del Rock” in un volume che ripercorre l’evoluzione di quella “musica che – come afferma Renzo Arbore nella prefazione – ha cambiato il nostro mondo e la vita di molti”. Il volume, edito da Hoepli Editore, è stato presentato (con momenti di musica dal vivo che hanno coinvolto lo stesso autore) nei giorni scorsi presso la Libreria Ibs di via Nazionale a Roma. Giornalista e critico musicale, autore e conduttore radio tv, ma anche scrittore, musicista, docente e performer, Guaitamacchi ha parlato del rock come di “una forma d’arte popolare dipendente dal luogo, dal momento e dal contesto generazionale”. “Diversamente rispetto alle altre forme d’arte universalmente riconosciute – ha puntualizzato l’autore – spesso quando si parla di rock ognuno si sente libero di dire la sua, senza considerare l’enorme importanza e l’influenza che questa forma d’arte ha avuto a partire dal secolo scorso”. Alla base del libro c’è infatti la convinzione che il rock non sia stato soltanto ritmo e melodia ma abbia dato origine a nuove mode, stili di vita innovativi, filosofie di pensiero alternative, arti, culture e controculture. L’opera, ricca di curiosità, schede e dettagli, rappresenta per Guaitamacchi “il lavoro di una vita, e il rock mi ha sicuramente aiutato a vivere meglio”. Il libro traccia un percorso per momenti, scene e fenomeni piuttosto che concentrarsi sulle bio-discografie dei protagonisti. “Ogni capitolo – ha dichiarato l’autore – è un piccolo libro a sé. Il volume può infatti essere letto anche senza andare in ordine cronologico o – come ha ironizzato Guaitamacchi – stando comodamente seduti in bagno”. Dodici le sezioni, ciascuna individuata con il titolo di un brano emblematico. “È fondamentale – ha dichiarato l’autore – riuscire a trasportare il lettore in un viaggio immaginario all’interno di luoghi leggendari, personaggi mitici e suoni epocali contestualizzando il tutto nel proprio tempo, senza dimenticare le radici che hanno dato vita a queste culture musicali senza le quali tutto si ridurrebbe a un discorso puramente estetico”. La veste grafica scelta è quella di un magazine, che contiene, all’interno di ogni singola sezione, box con curiosità, personaggi, luoghi storici e cronologia degli eventi principali. In coda a ogni sezione Guaitamacchi ha inoltre voluto inserire una discografia essenziale formata da 20 album, per un totale di 240 dischi consigliati. L’autore, direttore di JAM, voce di Lifegate Radio e docente di giornalismo al Centro professione musica di Milano, prima di concludere la presentazione del volume (regalando ai presenti una suggestiva e personalissima esibizione live con le sue chitarre, impreziosita dalla straordinaria voce di Brunella Boschetti) ha dichiarato: “Spero che il libro possa avere un valore divulgativo, riuscendo così a soddisfare non soltanto ‘l’assatanato di rock’. In sostanza spero di riuscire a ‘convertire’ anche qualcuno che finora ha storto il naso nei confronti del rock”. (Paf)

“CAMMINARE NEL TEMPO” CON EZIO RAIMONDI
“Ho sempre concepito l’intellettuale come un individuo solitario, ma un solitario che attraverso i libri è in relazione con tanti altri e soltanto perché ci sono gli altri può accettare e vivere la propria solitudine, che non è altro che la propria responsabilità”. In “Camminare nel tempo” (pubblicato dal Mulino), attraverso il metodo dell’intervista, Alberto Bertoni e Giorgio Zanetti ci consegnano una lunga e appassionata narrazione autobiografica in cui Ezio Raimondi da un lato ricostruisce la propria vita, gli incontri, la formazione, le amicizie, e dall’altro riflette sul suo peculiare percorso intellettuale e scientifico, sulle sue predilezioni letterarie (come Renato Serra, Manzoni, Céline), sulla rigogliosa stagione della cultura bolognese che ha conosciuto e che lo ha visto esponente di primo piano. Raimondi (1924-2014) ha insegnato Letteratura italiana nell’Università di Bologna. (Red)

“NEL MONDO A VENIRE” DI BEN LERNER
Un uomo di poco più di trent’anni vede la propria vita cambiare improvvisamente direzione. La sua migliore amica gli ha chiesto di aiutarla a concepire un figlio, ma senza diventare una coppia. La carriera di scrittore ha incontrato finalmente un insperato successo, e in modo altrettanto imprevisto è giunta la diagnosi di una malattia cardiaca, potenzialmente fatale. Questi eventi, questi improvvisi stravolgimenti, felici, drammatici, curiosamente esilaranti, sembrano riflettersi nel mondo che lo circonda. New York è scossa da tifoni, uragani e tempeste, come fosse una città tropicale. La crisi rende tutti ansiosi e aggressivi, niente sembra più funzionare, a livello personale, collettivo, intellettuale, sentimentale. Non è certo il momento migliore per fronteggiare lo spettro della propria mortalità, o pensare a diventare padre. Questa la trama del romanzo “Nel mondo a venire” di Ben Lerner, edito da Sellerio (traduzione di Martina Testa). (Red)

VITO MANCUSO E LA “PICCOLA FILOSOFIA” DELL’AMORE
Nel corso della vita tutti abbiamo vissuto quel sentimento euforico e doloroso, carico di paura e di felicità, chiamato amore. Ma dove ha origine e come agisce la sua forza misteriosa che sempre attrae e rapisce? Come possiamo viverlo nel modo più vero? E qual è il messaggio che esso porta con sé? Sono le domande fondamentali a cui Vito Mancuso in “Io amo. Piccola filosofia dell’amore” (edito da Garzanti) risponde con la profonda intensità che da sempre caratterizza il suo pensiero, accogliendo tra le pagine la dolcezza e la potenza di una straordinaria avventura umana affrontata nelle sue forme più diverse: dall’amore sensuale dei corpi a quello del puro sentimento, dall’amore per la natura e gli animali a quello della mistica e della spiritualità. In questo libro, puro ma mai puritano, si ragiona così senza paura di controversie a proposito di rapporti prematrimoniali, adulterio, masturbazione, omosessualità, bisessualità: rimanendo sempre fedele al primato della coscienza e della libertà individuale ed esponendo tutti i limiti della morale tradizionale cattolica, l’autore propone una prospettiva etica in grado di orientare dal basso un esercizio giusto e insieme libero della sessualità. L’amore diviene così il punto di vista privilegiato per guardare a tutta l’esistenza. Anche se mai come nel nostro tempo il divertimento e lo svago sembrano rappresentare il fine ultimo a cui tendere, in “Io amo” sono indicate le tracce preziose per raggiungere l’amore vero e purificatore, l’unica esperienza capace di dare un senso autentico al nostro essere al mondo. (Red)

I “CONTINENTI PERDUTI” DI PETER KOLOSIMO
La favolosa Mu, l’arca di Noè, la mitica Atlantide, le piramidi dei faraoni, i giganti di pietra dell’Isola di Pasqua, Tiahuanaco. A trent’anni dalla scomparsa, con la sua scrittura agile, brillante e appassionata, eppur rigorosa, in questa prima antologia delle sue opere Peter Kolosimo ci accompagna attraverso il nostro lontano passato. In “Continenti perduti”, a cura di Giangaspare Basile ed edito da Mursia, si ritrova lo stile di Kolosimo che raccoglieva, unendo e confrontando, dati e testimonianze, senza mai imporre teorie ma limitandosi a descriverle come ipotesi possibili. I suoi libri hanno contributo ad allargare la mente dei giovani degli anni Sessanta, e i suoi interrogativi rimangono tuttora attualissimi. Kolosimo (1922-1984), di origini italo-americane, laureato in Filologia germanica presso l’Università di Lipsia, è stato giornalista professionista e il primo divulgatore scientifico in Italia. Nel 1943 era a Bolzano quando, arruolato nella Wehrmacht, venne a conoscenza dei misteri esoterici del Terzo Reich, che andavano dall’occultismo alle civiltà ignote. Vincitore del Premio Bancarella nel 1969 con “Non è terrestre”, è stato uno degli scrittori più letti in Italia e nel mondo. Mursia ha ottenuto l’esclusiva della sua opera. (Red)

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