E’ stata inaugurata presso il Museo del Presente di Rende (CS), la mostra “Terremoti d’Italia” organizzata dal Dipartimento della Protezione civile in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per promuovere la conoscenza di uno dei rischi naturali che più interessa il nostro territorio. L’esposizione – a ingresso gratuito – ripercorre la storia dei principali terremoti che hanno colpito nell’ultimo secolo il territorio italiano attraverso documenti, immagini, strumenti scientifici e dispositivi tecnici antisismici, con l’obiettivo di stimolare i cittadini a un ruolo attivo nella riduzione del rischio. La mostra si articola in tre sezioni – dedicate al fenomeno, al territorio e alla riduzione del rischio – che i visitatori attraversano guidati da volontari di protezione civile. L’area del fenomeno approfondisce, con approccio interattivo, il tema dell’origine dei terremoti. L’area del territorio sviluppa invece gli argomenti legati alla storia e alla pericolosità sismica. Nell’area della riduzione del rischio si affrontano, infine, i temi della vulnerabilità dell’edificato e dei comportamenti da adottare prima, durante e dopo una situazione di emergenza. Inoltre, grazie alla Stanza sismica, allestita con oggetti di uso comune, i visitatori possono sperimentare direttamente cosa accade durante un terremoto, osservandone da vicino gli effetti all’interno di un edificio. Il percorso si chiude con la proiezione di “Non chiamarmi Terremoto”: una docu-fiction dedicata al tema della prevenzione nelle riflessioni di una studentessa aquilana.
(Red – 22 feb)