Anche la birra ha i suoi Oscar, soprattutto in un Paese, come l’Italia, dove la produzione artigianale ha conosciuto negli ultimi anni un vero e proprio boom. E Birra del Borgo è il Birrificio dell’Anno 2015, secondo quanto è emerso dalla manifestazione Beer Attraction a Rimini Fiera. Ma non è soltanto il produttore di Borgorose, nel reatino, a giorie perché vincono anche Unionbirrai, promotore dell’evento Birra dell’Anno X Edizione, e il Sud dello Stivale, sempre più in vetrina per la qualità e la fantasia delle ricette brassicole artigianali. Un pubblico di oltre 500 persone è accorso ad applaudire i protagonisti della kermesse, Lorenzo ‘Kuaska’ Dabove su tutti, istrionico animatore della premiazione giunta sul finire della prima giornata di fiera, numero zero di un appuntamento di livello internazionale che promette di non rimanere episodio isolato. Due ore di suspance e di spettacolo per annunciare 26 podi, tante sono le categorie stilistiche del concorso: per ciascuna di queste sono state incoronate 3 “migliori birre dell’anno”, alcune già molto note al parterre dei 42 giudici italiani e stranieri, altre al loro debutto. “Mai come quest’anno i risultati del concorso sono uno spaccato dell’Italia brassicola artigianale”, ha annunciato Kuaska durante la premiazione che oltre a riconoscere i brand più accreditati ha dato spazio anche al talento di primissime produzioni sul mercato e a regioni come Calabria, Sicilia e Sardegna, per le quali alcuni birrifici sono saliti alla ribalta per la prima volta. Aumenta, più in generale, il numero di Beer Firm partecipanti al concorso, un fenomeno quello dei birrifici che producono senza impianto, in forte espansione a livello nazionale. Particolarmente apprezzate dalla giuria – e non solo – le birre con caratteristiche tutte italiane, ad esempio quelle ottenute con l’utilizzo di mosti di vini, di castagne (ormai un segno distintivo all’estero) e l’uso di ingredienti e spezie locali.
(Red – 22 feb)