(24 feb) Bianca d’Aponte era una promettente cantautrice, che un tragico destino si è portato via ad appena ventitré anni, mentre stava lavorando al primo disco. Ma a oltre dieci anni di distanza (Bianca scomparve nel 2003) il suo universo musicale vive ancora e varca i confini nazionali e linguistici: l’8 marzo, giorno della Festa della Donna, i suoi brani verranno interpretati in molte lingue da numerose artiste internazionali. Sarà l’evento clou della quattro giorni del “Bianca d’Aponte International”, la manifestazione voluta e organizzata da Cose di Amilcare, la filiale spagnola del Club Tenco, che porta così in Catalogna un’eccellenza italiana. Tutto nasce da un festival, il Premio Bianca d’Aponte, che è molto più di un festival. È una creatura unica in Italia, che ospita un concorso musicale riservato esclusivamente alle cantautrici. Ogni anno accorrono ad Aversa, città natale di Bianca e del festival, artisti, autori, addetti ai lavori, intellettuali fra i più importanti d’Italia, oltre alle finaliste selezionate in mesi di lavoro. Al Centre Artesà Tradicionàrius di Barcellona andrà in scena uno spettacolo, ideato da Sergio Secondiano Sacchi, composto da ben diciannove set. I brani saranno cantati in italiano (da Katres, cantautrice aversana già finalista del Premio d’Aponte), in inglese (da Anita Zengeza dello Zimbabwe e dall’inglese Samantha De Siena), in spagnolo (da Ana K. García e da Victoria Niven della band Por H o Por V, entrambe argentine), in tedesco (da Vera Gottschall), in francese (da Céline Pruvost), in catalano (da Rusó Sala), in maltese (da TroffaHamra) e in varie lingue dal gruppo multietnico Dinatatak. Ma il repertorio di Bianca sarà interpretato anche attraverso la danza, grazie a uno dei maestri internazionali della jazz dance, Julyen Hamilton, che si esibirà con Paolo Cingolani. Non mancherà poi Fausto Mesolella, direttore artistico del Premio Bianca d’Aponte, che accompagnerà con la chitarra una registrazione di un brano cantato da Bianca, nell’ambito di un suo breve concerto durante il quale riceverà il Premio Rambaldi 2015. La scenografia della serata è realizzata da un artista di livello internazionale come Marco Nereo Rotelli. I brani di Bianca d’Aponte cantati durante la serata faranno parte di un cd, ideato da Cose di Amilcare, in cui saranno presenti anche altri idiomi: il catalano algherese, il russo, il ceco, il maori, il basco e il portoghese. Il cd verrà presentato durante la prossima edizione del Premio Bianca d’Aponte, in programma il 16 e 17 ottobre con le finali del concorso. (Red)