“Il contributo italiano alla modernizzazione dei sistemi sanitari manifesta la solidarietà del nostro Paese, che tornerà a sostenere e a dare il suo contributo per il Global Found”. Lo ha dichiarato Giampaolo Cantini, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Esteri, in occasione del convegno internazionale tenutosi oggi alla Farnesina “L’ Italia e le sfide future della Salute Globale”, incentrato sul Fondo Globale, il meccanismo per la lotta contro le malattie nei Paesi più poveri del mondo. “L’ evento di oggi – ha spiegato Cantini – intende contribuire a sensibilizzare le autorità, le istituzioni e l’ opinione pubblica sulla cooperazione sanitaria internazionale. Servono, infatti, nuovi spazi e sinergie che garantiscano un impegno costante e proficuo in previsione dell’ Agenda post 2015 che intende individuare gli impegni per il futuro della cooperazione allo sviluppo multilaterale e bilaterale, in attesa del vertice che si terrà il settembre prossimo, presso la sede delle Nazioni Unite a New York”. “Quella di oggi – ha precisato il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Maeci – è un’ occasione di grande riflessione in senso strategico, perché ha evidenziato forme concrete di azione: grazie al Fondo Globale importanti successi sono stati raggiunti nei confronti di malattie che, ancora oggi, hanno un forte impatto e una grande incidenza sociale. Rimangono però ancora dei gap nei confronti dei quali serve un approccio trasformativo che punti sul ruolo fondamentale della ricerca, nella consapevolezza che ci troviamo di fronte a responsabilità condivise e impegni globali. L’ impegno in questa direzione deve nascere innanzitutto dai Paesi partner che hanno un ruolo decisivo per quanto riguarda le risorse finanziarie. In questo senso la continuità dell’ impegno italiano, rivolto a sostenere e rafforzare i sistemi sanitari, è un elemento sul quale il Fondo Globale può e potrà contare in futuro”. “Il tema delle risorse – ha aggiunto Cantini – è ben presente al governo italiano che, attraverso un dibattito politico europeo, intende individuare gli strumenti di finanziamento che permettono di attuare uno sviluppo sostenibile. La potenzialità del Fondo sta nella continuità e nel ruolo fondamentale del partenariato tra gli attori responsabili di offrire concrete possibilità di cooperazione”. (paf – 5 mar)