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Niola racconta i segreti dell’Homo dieteticus

it@withub.it by it@withub.it
6 Marzo 2015
in Archivio speciali - Libri
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“HOMO DIETETICUS” DI MARINO NIOLA

Siamo entrati nell’era di Homo dieteticus. Crudisti, sushisti, vegetariani, vegani, gluten free, no carb: fra etica e dietetica la ricerca del modello alimentare virtuoso è diventata la nuova religione globale. E come tutte le religioni nascenti produce continue contrapposizioni, scismi, eresie, sette, abiure. Ciascun credo si ritiene l’unica via verso la salvezza. E verso l’immortalità. O almeno quel suo succedaneo salutistico che chiamiamo longevità. Così anticipiamo il giorno del giudizio e facciamo del dietologo una sorta di Dio giudice. O di Dio una sorta di dietologo improprio, che dispensa premi e castighi qui e ora. Ecco perché la dieta non è più una misura di benessere, ma una condizione dell’essere. Questi i temi affrontati da Marino Niola in “Homo dieteticus. Viaggio nelle tribù alimentari” (Il Mulino, pp. 152, 13 euro). L’autore insegna Antropologia dei simboli e Miti e riti della gastronomia contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Per il Mulino ha pubblicato “I Santi patroni” (2007), “Si fa presto a dire cotto” (2009) e “Non tutto fa brodo” (2012). È editorialista della Repubblica e sul Venerdì cura la rubrica “Miti d’oggi”.

 

 

“LO STATO NON HA VINTO” DI ANTONELLO ARDITURO

Il clan dei casalesi non esiste più. È stato sconfitto con l’arresto dei suoi capi e dei latitanti storici Antonio Iovine e Michele Zagaria. “Lo Stato non ha vinto. La camorra oltre i casalesi” di Antonello Ardituro (in collaborazione con Dario Del Porto; Laterza, pp. 240, euro 18) è il racconto in presa diretta di come questo è avvenuto e delle indagini condotte dal Pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Ardituro che per anni ha indagato sugli affari illeciti del clan. È lui che ha coordinato le ricerche che hanno portato alla cattura dei boss latitanti Mario Caterino, Giuseppe Setola e del capo Antonio Iovine, collaboratore di giustizia dal maggio 2014. Leggendo il suo racconto, scritto con Dario Del Porto, scopriremo come si è sgretolata la rete di comando della più potente famiglia di camorra, la trama complessa del suo sistema, i delitti, i protagonisti. Scopriremo che i casalesi hanno perso ma che lo Stato non ha vinto. Perché è stato troppe volte complice, troppe volte connivente, altre volte distratto. I boss sono in carcere, ma il groviglio delle relazioni, dei rapporti, delle trame indicibili, è ancora lì, forte. Per sconfiggere la camorra che va oltre i casalesi e continua a fare affari, non basta arrestare boss e affiliati. E neppure portargli via i beni. Il trono è vuoto ma lo Stato non ha vinto. Non ancora.

 

LA DONNA CHE SMISE DI MANGIARE DI CREPET

Il caso di una donna che rifiuta il cibo, il proprio corpo e ciò che il corpo nasconde: la paura di non essere all’altezza dell’amore di cui ciascuno di noi ha bisogno, per esistere. Questi i temi del libro “Il caso della donna che smise di mangiare” di Paolo Crepet (Einaudi, pp. 194, euro 17). La vita di Fausta è contenuta in una fila di quaderni neri. Lei l’ha annotata per anni e l’ha riscritta per il suo analista. Ha provato a correggerla, proprio come medici, insegnanti e ciarlatani hanno sempre fatto con il suo corpo anoressico, alla ricerca di ciò che era sbagliato, della “patologia”. Ma a essere patologico è l’ambiente in cui questa donna è cresciuta. Tra un padre succube e una madre apatica, all’ombra di una nonna dispotica della quale porta il nome come fosse un marchio, Fausta ha scelto di annullare il suo corpo, e solo nella scrittura trova una salvezza. Un caso di anoressia che diventa un romanzo familiare, in cui Fausta racconta la lotta per essere sé stessa, per riscattarsi dall’istinto di autodistruzione impresso nel sangue come una condanna. Il suo diario è la storia di tutti noi, sedotti dalla sofferenza e spaventati dalla libertà di essere quel che siamo, dall’imperfezione dei sentimenti, dalla nostra fame d’amore.

 

“LA TANA DEL FAJETTO” DI NINO GRECO

Un romanzo eroico, affascinante, intenso “La Tana del Fajetto” di Nino Greco (Luigi Pellegrini Editore, pp. 184, 18 euro). Una narrazione che cattura il lettore e lo immerge in tempi letterari forti che ricordano quelli della Sicilia di Elio Vittorini per la tempra e la passione che vi si ritrovano dentro e quelli della Calabria di Corrado Alvaro per gli ideali e l’energia che regalano cromatismi alla storia. Costruito con un linguaggio forte, essenziale e deciso, privo di inopportuni ingorghi descrittivi ma ricco di termini dialettali che hanno grande efficacia, il romanzo offre un’immagine non stereotipata del mondo contadino calabrese attraverso la storia di Angelo, adolescente ribelle, teso a difendere la propria dignità e quella dei suoi più “miti” familiari, contro le prepotenze perpetrate contro di loro da compare Bruno, un arrogante “capo anta”, pronto ad impartire ordini animato dalla convinzione di detenere una posizione di superiorità sui coloni.

 

“INFORMAZIONE: ISTRUZIONI PER L’USO” DI RUBEN RAZZANTE

E’ disponibile nelle librerie, edito da Cedam (Gruppo Wolters Kluwer), la seconda edizione del nuovo volume del professor Ruben Razzante dal titolo “Informazione: Istruzioni per l’uso. Notizie, Rete e tutela della persona”, con prefazione di Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Il volume si propone come guida in grado di fornire un quadro aggiornato delle normative, della giurisprudenza e della deontologia in materia di informazione. Grazie alla capacità di contestualizzare le norme che regolano l’informazione nello scenario attuale – economico, editoriale e professionale – Razzante evidenzia la necessità di trovare un rinnovamento virtuoso per un’industria dell’informazione moderna e libera, sulla spinta dei cambiamenti imposti dall’evoluzione tecnologica. Ponendosi come un punto di riferimento per tutti coloro che ambiscono ad essere protagonisti nella nuova società dell’informazione, il volume esamina le profonde trasformazioni che hanno caratterizzato il mondo dei media e che si legano alla rivoluzione dell’era digitale. La predominanza della Rete in tutti i processi di trasmissione dei messaggi informativi sta infatti modificando in modo irreversibile la creazione, la distribuzione, l’accesso e il trattamento delle informazioni, impattando in modo decisivo anche sulla necessità di definire regole adeguate. La pubblicazione si rivolge a tutti gli operatori del mondo dell’informazione e della comunicazione e ai cittadini interessati a valutare se il moltiplicarsi delle fonti di informazioni – sulla scia della rivoluzione della Rete – comporti una maggiore libertà per accedere alle notizie e diffonderle. E’ particolarmente utile, inoltre, agli aspiranti professionisti dell’informazione, che possono trovare nel volume un’analisi delle potenzialità che il mondo dell’informazione può offrire.

 

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