Negoziato sull’ agenda globale post 2015, semestre europeo di presidenza italiana, Expo 2015, anno europeo dello sviluppo 2015, partenariati globali, finanziamento allo sviluppo e conferenza di Addis Abeba: sono questi gli appuntamenti più importanti e impegnativi dell’ anno per la Direzione generale della Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina, e dell’ Unità tecnica centrale di supporto il cui funzionario preposto, Francesco Paolo Venier, ha spiegato in una audizione alla Camera che “sono tutti appuntamenti per cui l’ expertise tecnica è necessaria” mentre rispetto a quanto previsto secondo la legge 125 dello scorso “in questo momento, tra unità centrale e unità locali, il personale è composto di 152 uomini, la metà del minimo previsto per il funzionamento”. Venier ha spiegato che con la legge 152, che aggiorna la legge precedente, vecchia di 30 anni, si è provveduto in particolare alla “deconcentrazione del lavoro, e si è stabilito di dare maggiore impulso alle attività sul campo, per far sì che i 17 uffici che abbiamo all’ estero lavorassero allo stesso modo dell’ Unità tecnica centrale”. Una scelta che sta dando i suoi frutti, se è vero che “significa lavorare meglio e avere molta più capacità di staffaggio, superando anche quelle difficoltà che avevamo quando eravamo a pieno regime”. Secondo il funzionario “nel 2014 sono stati assegnati quasi 400 milioni di euro alla Dgcs”, soldi che sono “solo il pieno annuale che serve alla macchina per andare avanti: la liquidità che entra nel sistema con la legge di bilancio e che alimenta un portafoglio di attività di 1400 progetti”. Il 56% delle attività (che equivale al 66% degli importi) “è attualmente deconcentrato nelle Unità tecniche locali”. Il rimpianto di Venier, finora, è uno e ben preciso: il mancato svolgimento del concorso per l’ assunzione di 25 giovani esperti. “Una delle cose che non mi è stato possibile realizzare senza il concorso esperti è stato assicurare la piena specularità tra azione Dgcs-Utc, che senza le personalità necessarie non riesce a rispondere a tutti gli stimoli che arrivano”. Una criticità che è stata affrontata già a dicembre nella riunione dei direttori delle Unità tecniche locali a Roma “e che avremo la possibilità di riaffrontare nella Conferenza degli Ambasciatori la prossima estate”. (17 mar – Sis)