Roma, 19 mar – “Noi ci troviamo di fronte a un Paese che, avendo imprese che operano ovunque nel mondo, ha centinaia di migliaia di lavoratori che rientrano nella necessità di costruirsi una posizione previdenziale, un sistema di previdenza sociale che spesso è frutto di lavoro prestato parte in Italia, parte in Paesi comunitari, parte in Paesi extracomunitari. Questo fa sì che le Convenzioni bilaterali, attualmente in vigore, con molti Paesi non siano più sufficienti e devono essere rivedute. Ricordo che ogni anno circa un flusso netto di 120-130 mila lavoratori emigrano, quindi ci troviamo di fronte a un problema che, nei prossimi anni, si ingigantirà e non tenderà a diminuire”. Lo ha spiegato il deputato di Forza Italia eletto all’estero Guglielmo Picchi, illustrando una mozione presentata alla Camera e poi approvata dall’aula. Secondo Picchi “tutte le Convenzioni che sono attualmente in vigore sono datate e, trattandosi spesso solo di trattati bilaterali, non vanno a coprire tutte le nuove tipologie contrattuali, sia italiane sia quelle dei Paesi esteri; occorrerebbe, quindi, l’istituzione di un tavolo tecnico per verificare tutte le convenzioni in essere, valutare meglio e più complessivamente tutte quelle che sono già state sottoscritte e non ratificate, vedere quali sono le nuove e contemplare tutti gli sviluppi della legislazione, tutte le nuove forme di lavoro, tenendo presenti due principi fondamentali: le nuove sfide che i nuovi lavoratori italiani nel mondo hanno sono, infatti, quelle di riuscire a garantirsi prestazioni pensionistiche, con due criteri fondamentali, ossia la possibilità della portabilità dei propri contributi e la totalizzazione dei propri contributi”.
(Sis)