Roma, 23 mar – “La lingua italiana è un immenso patrimonio dell’umanità fondato sul logos. Per questo la nomina di Andrea Riccardi ai vertici della Dante Alighieri si apre nel segno del dialogo e di un metodo di condivisione che lascia ben sperare per il futuro”. È quanto si legge in una nota diffusa dal Ctim. “Il nostro augurio a Riccardi di un buon lavoro – dichiara il segretario generale del Ctim, Roberto Menia – è mosso dalla consapevolezza che la Dante Alighieri trarrà senza dubbio dei vantaggi da due capisaldi del metodo di Riccardi come il dialogo e la condivisione: due punti di partenza basilari per dare slancio a una lingua che prima che suono è storia, civiltà e cultura del mondo”.