AL MAXXI UN MURALE SUI CADUTI ITALIANI
Una grande lista, un semplice elenco, dipinto sul muro della hall del museo Maxxi di Roma ricorda, fino al 7 giugno, i nomi degli oltre 150 militari italiani caduti nelle missioni di pace nella storia della Repubblica, dalla prima vittima del 1950 fino ad oggi. Si intitola “Gli Angeli degli Eroi” questo progetto di Flavio Favelli, commissionato da MAXXI Arte, che viene esposto nell’ambito della esposizione “Architettura in Uniforme” in corso nel museo romano fino al 3 maggio. Il titolo della mostra prende spunto da un cartello scritto dalla famiglia ai funerali di Luca Sanna, militare morto nel 2011 in Afghanistan: “Caro luca grazie! Gli angeli degli eroi ti sorridono mentre ti fanno la scorta d’onore fino alla luce di Dio in paradiso!!! Viva l’Italia”. “L’Italia, a differenza di altri paesi europei, ha un rapporto contraddittorio e sofferto con il suo esercito che è spesso percepito come un ente estraneo e lontano, mai reale scrive Favelli, “le notizia dei militari caduti all’estero hanno dato ai soldati volti di persone normali, spesso giovani, con le loro storie quotidiane e le loro immagini, ritratti in divisa ma anche nella vita civile e quotidiana”, “il mondo della guerra rimane immutabile e aleggia sospeso, fra le parentesi del fascino delle marce marziali e l’orrore dei morti di ogni conflitto”. Il progetto, pensato originariamente come un murale per un intervento urbano a Bologna, nasce in collaborazione con Nosadella.due – Independent Residency for Public Art. (red)
ROMA, UN IMPERO PER IMMAGINI
Si intitola “Roma. L’impero per immagini” la mostra di fotografie di Luca Campigotto che si tiene nella capitale, a Palazzo Poli, fino al 3 maggio, al termine delle celebrazioni per il bimillenario di Augusto, promossa dall’Istituto centrale per la grafica e dall’editore Fmr. Esposta una selezione di 20 immagini di grande formato scelte all’interno del corpus di 140 fotografie che l’artista ha realizzato per il volume “Roma. Un impero alle radici dell’Europa”: luoghi e monumenti di interesse archeologico ripresi a Roma, Pompei, Tivoli, Ostia e in altre importanti località entro i confini dell’impero romano (Istanbul, Spalato, Merida, Arles, Nîmes, Saint-Rémy-de-Provence…). Nell’imponente volume edito da Fmr, che costituisce l’avvio della collana “Europa”, con prefazione di Louis Godart, Consigliere per la conservazione del patrimonio artistico del Presidente della Repubblica Italiana e direttore della collana, i testi dello storico e archeologo Livio Zerbini mostrano come la cultura romana abbia lasciato il segno nella civiltà europea di oggi. Dall’alfabeto al diritto, dalle tecniche amministrative alle arti, dalla letteratura alle infrastrutture per le città e le comunicazioni, sono nella Roma antica le radici dell’Europa moderna e non solo. (red)
A PARIGI L’ARCHITETTURA DELLA “NUOVA ROMA”
L’Istituto Italiano di Cultura a Parigi ospita fino al 30 aprile la mostra “Une Nouvelle Rome” dedicata ad una selezione di più di 30 opere recenti progettate da architetti romani e realizzate a Roma negli ultimi 5 anni. Tra gli obiettivi della mostra quello di invitare a visitare la capitale italiana con occhi nuovi, rivolti al presente e al futuro; evidenziare le capacità tecniche e costruttive delle imprese romane selezionate; incentivare gli scambi di lavoro fra progettisti e costruttori italiani e internazionali. L’esposizione prima di Parigi è stata già presentata a Los Angeles (The making of a new Rome) e sarà, poi, itinerante in altre capitali europee. La mostra a Parigi è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione del direttore dell’Istituto di cultura Italiano Marina Valensise. Questa edizione francese, fortemente voluta dal presidente dell’Ordine degli architetti di Roma Livio Sacchi, prevede anche, per l’inaugurazione di oggi pomeriggio, una tavola rotonda con gli architetti romani protagonisti selezionati da un comitato scientifico composto da rappresentanti dell’Ordine degli Architetti di Roma, dell’Acer e della Fondazione Almagià. Le opere selezionate sono state realizzate da Imprese di costruzioni romane, motivo della partecipazione dell’Acer e della Fondazione Almagià. (red)
AL VITTORIANO I “REGI” DIRIGIBILI
Fino al 3 maggio, il Sacrario delle Bandiere al Complesso del Vittoriano, a Roma, ospita la mostra fotografica “Dirigibili della Regia Marina: imprese di guerra e di pace”. Realizzata con il patrocinio della Marina Militare Italiana, l’esposizione vuole raccontare la straordinaria esperienza del volo in dirigibile, attraverso una selezione di 85 fotografie d’epoca provenienti dagli album di Arrigo Lorenzo Osti (1891-1977), ufficiale della Regia Marina in servizio sui dirigibili tra il 1916 e il 1918 e direttore dei lavori per la posa del primo cavo sottomarino italiano tra l’Italia e il Sud America, esaudendo così il desiderio di tanti emigrati italiani. La mostra è divisa in tre sezioni: i dirigibili nell’aspetto tecnico e bellico; il personale, gli ufficiali e i molti visitatori (tra cui si riconoscono Gabriele D’Annunzio e l’ammiraglio PaoloThaon di Revel) e la città di Roma vista dall’alto dei dirigibili, con scorci della campagna romana e preziose tracce del tessuto urbano della città che saranno in seguito cancellate dalle imprese di demolizione negli anni Trenta. Inoltre è proiettato un video con tutte le immagini provenienti dalla collezione privata di Arrigo Lorenzo Osti. (red)
NEL SEGNO DI JACQUES LIPCHITZ
Nel segno di Jacques Lipchitz, un progetto espositivo congiunto con il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi: fino al 3 maggio sono esposti al Museo di Palazzo Pretorio di Prato, 43 disegni e due sculture in gesso che raccontano l’evoluzione di uno dei protagonisti del nuovo linguaggio figurativo sviluppatosi nella Parigi dei primi del ‘900 insieme a Modigliani e Gris. La mostra pratese è in collegamento ideale con la selezione di opere del maestro lituano esposta al terzo piano di Palazzo e facente parte del collezione permanente del museo, unico nucleo consistente di opere di Jacques Lipchitz in un museo italiano. Parte dei gessi, che Lipchitz ha sempre conservato con cura durante la sua lunga vita d’artista, fanno parte ora della collezione del Palazzo Pretorio a documentare, insieme ai disegni, il suo percorso artistico, dagli anni del Cubismo alle successive tendenze surrealiste, alle forme più arrotondate e “classiche” dell’ultima fase della sua produzione: la mitologia greca, la Bibbia, l’incontro degli opposti- spontaneità e completezza, energia formale della tradizione e impeto sperimentale – sono tematiche ben presenti nella collezione pratese, sia nei disegni che nei gessi. (red)
“SENZATOMICA” PER IL DISARMO NUCLEARE
E’ la più grande esposizione contro le armi nucleari mai realizzata a Roma. “Senzatomica, trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”, fino al 26 aprile presso lo Spazio Factory della Pelanda, nell’ex mattatoio di Testaccio, presenta oltre cinquanta pannelli, sei monitor con testimonianze di sopravvissuti a Hiroshima e Nagasaki e un’installazione con la simulazione del rumore di un’esplosione atomica, il tutto su una superficie di oltre 700 metri quadrati. Un percorso che guida la riflessione del visitatore sul duplice tema del disarmo nucleare e del disarmo interiore, mettendo in relazione costante il comportamento collettivo con quello individuale. Numerosi gli eventi collaterali in programma. Oggi, alle 18,30 Paola Pitagora sarà protagonista di un recital e l’impegno per il disarmo sta mobilitando municipi, comitati di quartiere, associazioni e scuole con l’obiettivo di coinvolgere 40mila studenti e di raggiungere la cifra di 75mila visitatori. Inoltre sui bus pubblici sono affissi manifesti con lo slogan “Il disarmo parte da me”. Evento culmine dell’omonima Campagna internazionale di sensibilizzazione al disarmo nucleare (www.senzatomica.it), la mostra – che è stata allestita in 48 città italiane per un totale di oltre 190mila visitatori di cui oltre 70mila studenti – è promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai in collaborazione con il Movimento Pugwash e l’International Phisicians for the Prevention of Nuclear War, i Sindaci per la pace, il Segretariato del Summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace, l’Archivio Disarmo, l’Unione Scienziati per il Disarmo, i Parlamentari per la non proliferazione nucleare e il disarmo. Nel mondo esistono più di 16mila bombe nucleari, di cui più di 70 in Italia. Obiettivo della Campagna Senzatomica è di sviluppare una coscienza nuova sul disarmo e un movimento di opinione per la sottoscrizione, entro il 2015, di un trattato internazionale che bandisca le armi nucleari. (red)