Roma, 8 apr – Si tiene domani, nella Sala Nassirya del Senato, la presentazione del documento internazionale per la conservazione in situ del Memoriale Italiano ad Auschwitz, a cura del neonato “Movimento di Resistenza della Memoria”. Si parlerà anche dello stato dell’arte sulle azioni civili di lotta, nazionali e internazionali, volte alla salvaguardia del monumento alla riapertura di un dibattito sulla memoria in contrasto ad ogni forma di revisionismo. Si sono espressi contro il trasferimento nella periferia di Firenze del Memoriale Italiano, tra gli altri, il Consiglio Superiore dei Beni Culturali, oltre settanta parlamentari, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e la Federazione Internazionale della Resistenza, l’Accademia di Belle Arti di Brera, l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, il Consiglio Nazionale degli Architetti, insieme ad organizzazioni non governative, associazioni culturali e di consumatori, decine e decine di accademici, intellettuali, artisti, giornalisti, professionisti, artigiani, studenti, cittadini. I firmatari si sono riuniti in un appello rivolto ad Onu, Ue, Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consigli e ministero degli Esteri. Il trasferimento, si legge in una nota, “rappresenta una chiara lesione delle Convenzioni Internazionali sui Diritti Umani per quanto riguarda il diritto al libero accesso e fruizione delle opere d’arte e dell’ingegno. La presenza nell’ opera di richiami artistici al comunismo, come la bandiera rossa e la falce e martello o il volto di Gramsci, oggi considerati fuori legge in Polonia, sembrerebbe, come da fonti del Ministero degli Affari Esteri, mai palesate ufficialmente dal Governo Polacco, ad aver indotto la chiusura del Blocco 21. Chi vuole eliminare la bandiera rossa con la falce e martello da Auschwitz, che rappresenta l’Armata Rossa che a seguito di una durissima battaglia contro i nazisti con centinaia di morti, libera il campo di Auschwitz il 27 gennaio 1945, vuole in realtà cancellare, dalla storia e dalle coscienze, il ricordo del sacrificio degli uomini e delle donne che hanno dato la vita per la liberazione”. (Com)