Roma, 8 apr – “Non investire sulla lingua è non investire su tutta la ricchezza italiana. In un certo senso è come volere un Paese muto”. Lo sostiene l’ex ministro della Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, da poco eletto alla presidenza della Società Dante Alighieri, in una intervista al Messaggero nella quale annuncia il suo impegno volto a “rafforzare l’italofonia, il ponte fra lo stile di vita italiano e il mondo che ama la nostra lingua”.