Il 9,8% della superficie del Paese, pari a 29.517 kmq, è a potenziale rischio idrogeologico. I comuni interessati sono 6.633, pari a circa l’82% dei comuni italiani e gli abitanti che vivono in aree a elevata criticità idraulica sono 6 milioni. Ancora, negli ultimi 25 anni le vittime sono state 1.000, il 12% delle frane ha causato danni a cose e persone.
33 MORTI SOLO NEL 2014 – Solo nel 2014, anno horribilis per la sicurezza idrogeologica, ci sono stati 33 morti per frane e inondazioni e circa 10.000 sfollati. Sono questi alcuni dei dati che verranno illustrati domani alle 10.00 nel corso del convegno promosso e organizzato dall’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari dal titolo Prevenzione del rischio idrogeologico. Il ruolo della cooperazione forestale nella gestione del territorio montano in programma a Roma a Palazzo della cooperazione. È la stessa Corte dei Conti che annota: “La politica di tutela del territorio continua a destinare ancora gran parte delle risorse disponibili, che restano comunque scarse, all’emergenza, anziché ad una effettiva opera di prevenzione”.
7,5 MLD TRA IL 2010-2013 – I costi dell’emergenza sono da 3 a 5 volte maggiori rispetto ai costi della prevenzione. Solo dal 2010 al 2013, il costo del dissesto è stato pari a 7,5 miliardi di euro, con una media di 2,5 miliardi di euro all’anno. Tra le cause del dissesto idrogeologico, spiega il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri, si annoverano: “l’abbandono dell’attività agricola, la cementificazione e l’impermeabilizzazione del suolo, lo spopolamento della montagna e l’assenza di gestione forestale”. I risparmi economici di una regolare manutenzione del territorio e la sfida per una gestione forestale sostenibile che la cooperazione forestale si candida a rivestire saranno i temi al centro del dibattito dell’iniziativa di domani, che vedrà la partecipazione tra gli altri del vice Ministro delle Politiche agricole Agroalimentari e forestali Andrea Olivero, del Consigliere politico del Ministro dell’Ambiente Mauro Libé e di ricercatori dell’Università di Firenze di Padova. Verrà anche presentato un protocollo d’intesa sottoscritto tra il ministero dell’Ambiente e la Regione Marche per valorizzazione del territorio montano regionale Assi Vallivi. (Red – 13 apr)
