“Una democrazia si regge sulla fiducia reciproca tra istituzioni e cittadini; ma in Italia è spesso la diffidenza a giocare un ruolo sempre più forte. Ed è un sintomo di diffidenza anche quella inflazione normativa e amministrativa che viene spesso denunciata e che a sua volta produce contenziosi infiniti e ulteriore sfiducia”: così la presidente della Camera Laura Boldrini ha introdotto la presentazione del Rapporto 2015 dell’Associazione “Italiadecide”, questa mattina alla Camera, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente emerito Giorgio Napolitano. La mattinata ha visto come ciliegina sulla torta la Lectio magistralis di Fabiola Gianotti, direttore generale del Cern. “Semplificare è possibile” è il titolo del rapporto dell’associazione presieduta dell’ex presidente della Camera Luciano Violante, che si interroga su come “le pubbliche amministrazioni potrebbero far pace con le imprese”. “L’espressione del titolo – sottolinea la Boldrini – è forte ma appropriata: dobbiamo fare pace con le imprese. Un’espressione che anch’io uso spesso quando parlo del rapporto tra Istituzioni e cittadini: anche noi dobbiamo fare pace. E per far pace dobbiamo anche migliorare le condizioni materiali dei cittadini”. Ma, avverte la presidente della Camera, “concordando sui limiti delle istituzioni e della pubblica amministrazione nei confronti delle domande che provengono dalla società italiana, trovo però profondamente ingiusto e sbagliato il fatto che, da diverso tempo ormai, lo Stato e le pubbliche amministrazioni siano rappresentate come fossero unicamente luogo di sprechi, di malaffare e di inefficienza. Lo trovo veramente improprio e dannoso”. Sulla stessa linea il ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione Marianna Madia, secondo cui “la rappresentazione decadente della nostra pubblica amministrazione nel recente passato, spesso con il concorso di parte della politica, è stata un danno per tutti”. Venendo alla più stretta attualità, a margine della presentazione del rapporto il ministro ha spiegato che le votazioni nell’aula del Senato sulla delega sulla Pa dovrebbero iniziare da mercoledì: sull’eventuale richiesta di fiducia da parte del governo, Madia commenta: “In commissione c’è stata una bella discussione, non ostruzionistica. Se ci sarà questo clima in Aula non vedo perché dovremmo metterla”. Se invece il clima dovesse essere diverso, “vedremo” è la risposta ministro.
OTTO PROPOSTE PER UNA NUOVA P.A. Tornando al rapporto, “Italiadecide” individua otto proposte per avere “amministrazioni semplici” e “imprese competitive”: 1. Certezza sul chi fa che cosa fra Stato e Regioni, visto che “il testo della riforma costituzionale affronta solo in parte il problema della certezza della ripartizione delle competenze”; 2) Stabilizzare la legislazione: secondo il rapporto “occorrerebbe sancire con una legge costituzionale i princìpi di semplificazione legislativa oltre che amministrativa”; 3) Diffondere buone pratiche e preparare linee-guida; 4) Ricostruire l’interlocutore pubblico; 5) Digitalizzare per semplificare; 6) Sperimentare il dibattito pubblico, con la necessità di “coinvolgere i privati, le autorità e le popolazioni locali interessate nella fase di progettazione delle infrastrutture, secondo modalità già sperimentate in altri Paesi” per “prevenire controversie che altrimenti si verificherebbero nella fase dell’esecuzione delle opere”; 7) Far funzionare la Conferenza di servizi; 8) Limitare il ripensamento, ovvero il fatto che le “norme favoriscono in misura anomala l’applicazione del cosiddetto ripensamento delle pubbliche amministrazioni attraverso l’annullamento d’ufficio o la revoca dei provvedimenti”.
PREMIARE LE BUONE PRATICHE. Obiettivi ancora da raggiungere, ma esistono anche buone pratiche già in atto da cui poter partire, come ad esempio quelle attuate dall’amministrazione regionale del Lazio: “Semplificare e snellire le procedure e il groviglio di norme nella pubblica amministrazione è possibile, anche senza dover aspettare tempi biblici – si legge nel rapporto -. La Regione Lazio ne è un esempio: il primo atto davvero significativo è stato quello di riorganizzare la governance effettuando una drastica riduzione del numero di centri decisionali e relativi costi”. Ma anche la Protezione civile che, si legge sempre nel rapporto, “non potrebbe essere tempestiva e intervenire in caso di catastrofi se non avesse procedure semplificate e immediatamente operative”. “Per valorizzare i tanti uffici pubblici, che adempiono con senso dello Stato ai loro doveri costituzionali, e per combattere il populismo che semina sfiducia e pregiudizi, Italiadecide assegnerà ogni anno, a partire dal 2016, un premio alla pubblica amministrazione che si sia distinta per efficacia, innovazione e facilitazione delle procedure per le imprese e per i cittadini” ha annunciato Violante durante la presentazione del Rapporto dedicato alla semplificazione amministrativa. (Roc – 16 apr)