(21 apr) Esportare know-how italiano in Cina per favorire lo sviluppo dell’agricoltura, creando opportunità di business per le imprese italiane del settore e assicurando al mondo agricolo cinese competenze, esperienza e tecnologie per crescere. Questi i principali obiettivi di un accordo firmato oggi da Unimpresa e da Hainan Province Economic Development Promotion Association, associazione imprenditoriale della provincia di Hainan, un arcipelago situato a Sud-Est della Cina. L’intesa è stata firmata a Napoli, durante il seminario “Hainan, un mare di opportunità – Seguendo le vie della seta”, dal presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, e dal presidente dell’organizzazione cinese, Zhong Wen. L’accordo segue quelli già siglati negli scorsi mesi con l’amministrazione della Zona franca di Hainan e l’Associazione dei produttori agricoli di Hainan (Gapea). Nel corso del seminario è stato illustrato anche il tour dedicato alle aziende cinesi: fino a mercoledì 29 aprile i rappresentanti delle più importanti realtà commerciali e del turismo di Hainan faranno tappa in sette regioni italiane (Piemonte, Campania, Abruzzo, Marche, Toscana, Emilia Romagna e Lazio) per visitare decine di fabbriche e aziende dal Nord al Sud del nostro Paese. Obiettivo è creare rapporti stabili con i produttori italiani e acquistare “sul posto” prodotti made in Italy, mentre si avvicina il decollo del turismo e del commercio nelle isole sudorientali cinesi. “Nasce così – spiega Unimpresa – un ponte per investimenti diretti nell’economia reale italiana, con imponenti flussi di denaro che dalla Cina fanno dunque rotta sulle nostre aziende: abbigliamento (vestiti e scarpe), accessori, arredamento, tessile, pellami, gioielli, cibo, vini e bevande i settori su cui si concentrerà principalmente l’interesse della delegazione straniera. Solo nella fase iniziale sono stimabili investimenti per oltre 10 milioni di euro, destinati a crescere e a incrementare il fatturato dell’export del nostro Paese”. (Red)