Roma, 24 apr – Nell’ambito di accordi stipulati tra i Paesi appartenenti all’Unione europea, l’Esercito Italiano, unitamente agli eserciti di Francia, Gran Bretagna e Germania, ha diretto la conferenza internazionale “Infantry Quadripartite Conference” sul tema dell’addestramento militare conclusasi ieri pomeriggio alla Scuola di Fanteria, a Cesano di Roma. L’evento, della durata di tre giorni, organizzato dallo Stato Maggiore e dal Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, è stato aperto dal generale di Divisione Giovanni Manione, comandante della Scuola di Fanteria ed ha visto, come relatori, ufficiali appartenenti alle Forze armate dei quattro Paesi europei coinvolti. Particolare attenzione è stata rivolta alle nuove procedure di impiego delle squadre e dei plotoni di fanteria chiamati a operare in diversi contesti ambientali, da quello desertico sino alle aree urbanizzate, tenendo conto degli scenari operativi e strategici che negli ultimi giorni si stanno aprendo sul piano internazionale. Al centro dell’attenzione gli equipaggiamenti militari e l’armamento, che dovranno costituire dotazione individuale del professionista militare. I relatori hanno analizzato gli aspetti connessi al peso dell’equipaggiamento, valutando le conseguenze che questo può avere sull’impiego delle truppe e sulla loro maggiore mobilità a dispetto della protezione e viceversa. Le autorità e gli ospiti hanno visitato una mostra espositiva di mezzi, materiali e armi in uso e di prossima introduzione nei reparti dell’Esercito italiano e hanno visto dal vivo il loro funzionamento nel corso di una dimostrazione di tiro presso il Poligono in galleria della caserma. In mostra il Veicolo Multiruolo “Lince” con torretta Hitrole, il nuovo Veicolo Blindato “Freccia” porta-mortaio da 120 mm, e ancora nuovi dispositivi cerca mine e mini velivoli UAV impiegati per la sorveglianza aerea e telecomandati a distanza. Fucilieri effettivi alla Scuola hanno poi effettuato una dimostrazione addestrativa di controllo e rastrellamento di un centro abitato, mettendo in atto alcune tecniche individuali e di squadra apprese nel corso dell’addestramento basico di fanteria: tecniche di discesa in corda doppia, procedure di evacuazione e sgombero di soldati feriti, etc. La Scuola di Fanteria, importante polo dell’Esercito Italiano per la formazione e la specializzazione del personale militare, che vanta uno dei comprensori militari più grandi d’Europa, ha già promosso in passato lo svolgimento di appositi seminari sul tema dell’addestramento militare.
(red)