Tutto quanto rinviato a dopo il primo luglio, ovvero al termine della pausa estiva dei lavori: lo ha stabilito la Corte suprema di New Delhi, che ha rimandato la discussione, prevista per oggi, del ricorso presentato dai due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre contro l’utilizzo della polizia antiterrorismo Nia.
IL 15 LUGLIO SCADE IL PERMESSO LATORRE – Proprio in quei giorni (il 15 luglio) scadrà il permesso concesso dall’India a Latorre di restare nel nostro Paese per motivi di salute. Una decisione puramente tecnica, quella della Corte, che ha riguardato anche gli altri casi che dovevano essere affrontati in giornata, visto che all’ultimo se ne è aggiunto un altro – in cui gli imputati sono passibili di pena di morte – al quale i giudici hanno deciso di dare la precedenza.
POLEMICHE IN ITALIA – Pioggia di reazioni in Italia, con il centrodestra all’attacco del governo: “Marò, ancora un rinvio in India! Basta!!! Resti in Italia Massimiliano Latorre e si faccia rientrare subito Salvatore Girone!” scrive su Twitter il presidente della Commissione difesa della Camera, Elio Vito, rivolgendosi al presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Vergogna! La Corte suprema indiana va in ferie e rinvia ricorso Marò a luglio. Renzi inerte. Italia umiliata” scrive sempre sul social network il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. All’attacco anche il Movimento 5 Stelle: “La sudditanza del governo nei confronti degli Stati Uniti, emersa con maggiore risonanza in occasione della tragica morte del nostro connazionale Giovanni Lo Porto, lascia pensare che se i marò si fossero chiamati ‘marines’ sarebbero già a casa. Invece Massimiliano e Salvatore attendono ancora giustizia, dopo oltre tre anni di agonia” dichiarano in una nota i deputati M5S della Commissione esteri, biasimando la decisione della Corte suprema di rinviare, “nuovamente” aggiungono i 5 Stelle, il ricorso dei fucilieri di Marina contro la polizia investigativa Nia. “Matteo Renzi e il ministro Gentiloni – sottolineano – dovrebbero chiedere scusa ai nostri militari e alle loro famiglie”. (Roc – 28 apr)