(7 mag) Innovazione, tecnologia, ricerca, agroalimentare. Sono i settori che uniranno sempre più Friuli Venezia Giulia e Baviera. Le due realtà intendono, infatti, stipulare un protocollo d’intesa che consentirà di formalizzare la collaborazione in campo economico, nei settori dei trasporti, della ricerca e della cultura, e che avrà come elemento centrale l’incremento dell’utilizzo del Porto di Trieste. A deciderlo – ieri a Monaco di Baviera – i due presidenti: Debora Serracchiani e Horst Lorenz Seehofer. L’incontro si è tenuto presso la cancelleria di Stato Bavarese. Il prossimo passo in programma sarà quello di avviare un confronto bilaterale che partirà dall’organizzazione di un “forum” tra esperti delle due amministrazioni. Quello di ieri è stato il primo incontro ufficiale fra il presidente bavarese e un presidente di Regione italiana nella sede della Cancelleria di Stato. La firma dell’intesa è prevista entro la fine dell’anno, a Trieste. La cooperazione prevede dunque il rafforzamento del ruolo del Porto di Trieste, che “per la Baviera è più vicino di Amburgo”, ha detto Seehofer, e dei collegamenti intermodali con la capitale bavarese. Parallelamente le relazioni, che entrambi i presidenti hanno definito “di grande interesse”, potranno svilupparsi nei settori dell’innovazione tecnologica e nell’agroalimentare. Considerata la presenza sia in Friuli Venezia Giulia che in Baviera di numerosi e qualificati centri di ricerca e istituzioni scientifiche, è in sostanza l’innovazione tecnologica, finalizzata alla crescita economica, uno dei pilastri sui quali Serracchiani e Seehofer intendono concretizzare la cooperazione. “Guardiamo con grande interesse – ha detto in proposito la presidente del Fvg- ai cluster bavaresi dell’innovazione, così come più in generale al modello tedesco di istruzione e formazione professionale, strettamente connesso alle realtà produttive”. Comune attenzione anche per l’agricoltura. “Siamo la regione capofila, in Italia, nel settore della ricerca e dello sviluppo per l’agroalimentare nell’ambito di Expo 2015″, ha sottolineato Serracchiani, ponendo inoltre l’accento sulla collaborazione già avviata tra le regioni di montagna anche nel lattiero-caseario. (PO / red)