Sono ormai più di una decina le donne in Italia che hanno conseguito l’abilitazione per pilotare un drone professionale. Il boom di questi robot volanti, infatti, è arrivato ad interessare anche il pubblico femminile, soprattutto giovani donne che vedono nell’utilizzo di queste nuove tecnologie un’opportunità di lavoro per il futuro. I numerosi corsi di pilotaggio per i cosiddetti Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), organizzati in tutta la penisola dalle scuole di volo riconosciute dall’ENAC, registrano sempre più spesso la presenza di giovani candidate. Tutte loro si daranno appuntamento a fine mese a Roma per il primo “Meeting delle donne pilota d APR”, che si svolgerà sabato 30 maggio nell’ambito di “Roma Drone Expo&Show 2015”, la seconda edizione del Salone aeronautico nazionale sui droni, il più grande evento sui droni mai organizzato in Italia e in Europa che si tiene dal 29 al 31 maggio presso l’Aeroporto di Roma Urbe. Oltre alle neo-piloti donne di APR civili, è annunciata anche la presenza di personale femminile delle Forze Armate, in particolare Aeronautica ed Esercito, impiegato nel pilotaggio di droni militari come il “Predator” e il “Raven”. “Anche le donne sono interessate al fenomeno dei droni e anzi, rispetto agli uomini, sembrano essere attratte più dagli aspetti professionali e lavorativi, invece che da quelli ludici e amatoriali”, spiega Luciano Castro, presidente di Roma Drone Expo&Show. “Per questo motivo abbiamo voluto organizzare il primo Meeting delle donne pilota di APR, inserendoci in una lunga tradizione di donne che hanno fatto del volo il loro lavoro, a partire da Rosina Ferrario, la prima italiana ad ottenere un brevetto di pilota nel 1913, e da Fiorenza de Bernardi, prima donna pilota di linea in Italia nel 1967. Già oggi e in un prossimo futuro, avremo dunque una nuova generazione di donne pilota ai comandi di sofisticati droni civili e militari”. (Red – 7 mag)