• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

NON SPARATE
SULLA CONSULTA

it@withub.it by it@withub.it
8 Maggio 2015
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

 

I diritti sociali più degli altri diritti sembrano soffrire la crisi economica. I diversi governi, legittimati dalla condizione di emergenza,  hanno  adottato provvedimenti che li sacrificano. Il diritto alla previdenza, la tutela della salute e dell’occupazione sono quelli che hanno maggiormente risentito di questa contrazione. Ci sono molti giuristi che imputano alla Consulta di avere spesso avallato   queste restrizioni delle tutele.  Una per tutti, Ines Ciolli sulla rivista Costituzionalismo.

L’accusa opposta viene rivolta in questi giorni alla corte per la sentenza sulle pensioni.  “Forse i giudici che hanno dichiarato incostituzionale la riforma Fornero — per la parte relativa al blocco biennale delle rivalutazioni per le pensioni superiori a tre volte la minima — avrebbero preferito consegnare l’Italia alla Troika”, ha scritto per esempio su l’Inkiesta Riccardo Puglisi, responsabile economico del partito Italia Unica.

La verità è che se in passato nella giurisprudenza della Corte il tema delle compatibilità economiche non era centrale, in questi anni la tendenza si è invertita e la Consulta si è  sempre sforzata di trovare un punto di equilibrio tra la tutela dei diritti e i vincoli finanziari.  Lo ha fatto ogni volta che si è occupata di  previdenza, sistema sanitario, trattamento retributivo dei lavoratori pubblici, istruzione, occupazione, imposte.

Lo ha fatto difendendo i diritti costituzionali ma in molti casi raccomandando che, nella loro applicazione,  si rispettassero criteri di ragionevolezza, proporzionalità , gradualità compatibilità.
La Corte si e occupata di previdenza con decine e decine di sentenze. Si deve ad essa l’eliminazione di  gravi incongruenze come ad esempio quella secondo cui il versamento di contributi volontari successivo a quelli obbligatori determinava un trattamento pensionistico addirittura inferiore. O la rivalutazione delle  rendite collegate ai contributi facoltativi, che erano ferme al 1952.
Certo, spesso i diritti e le sentenze costano. (8 mag)

Related Posts

  • CONSULTA, LA FUMATA
    E' DI NUOVO NERA

    Elisabetta Alberti Casellati con 489 voti (FI), Teresa Bene, docente universitaria indicata dal Pd, e…

  • CONSULTA-CSM, ECCO
    LA FUMATA BIANCA

    Dopo venti fumate nere l'Aula del Parlamento riunita in seduta comune ha trovato l'accordo per…

  • L’INFLUENZA SULLA RETE
    MINUTO PER MINUTO

    Si chiama Google Flu Trends ed è un sito in grado di simulare la diffusione…

Previous Post

ENERGIA, UE: GUIDI IN GRUPPO ESPERTI SU INDUSTRIA

Next Post

Vlastimil Kosvanec, l’artista ceco riscoperto grazie all’Italia

Next Post

SCIENZE DELLA TERRA SCOMPARE DALLE UNIVERSITA', L'ALLARME DEI GEOLOGI

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.