Roma, 12 mag – Nell’ambito delle celebrazioni per i 60 anni dell’Italia alle Nazioni Unite, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Seconda Università degli Studi di Napoli organizza oggi a Roma, insieme a Unidroit e alla Sioi, un convegno sulla Convenzione Unidroit sui beni culturali rubati o illecitamente esportati, a 20 anni dalla sua firma. L’evento, che si tiene nella sede della Sioi, vede la partecipazione di esperti di diritto internazionale, di archeologia e di beni culturali nonché di esponenti di tutti quegli enti, interni ed internazionali, che sono impegnati in prima linea nella preservazione del patrimonio dell’intera umanità da trasmettere alle generazioni future. Il convegno mette in luce il ruolo svolto dalla Convenzione Unidroit dal 1995 ad oggi e mira a valutare il contributo globale al mantenimento della pace e ai processi di peace-building, focalizzandosi sull’area del Mediterraneo e del Medio Oriente. L’Italia, da sempre in prima fila nell’azione internazionale per la protezione del patrimonio storico, artistico e culturale, a seguito dei recenti e ripetuti attacchi contro il patrimonio culturale in Iraq, Libia e Siria, ha presentato al Consiglio Esecutivo Unesco la Decisione sul ruolo della cultura nelle aree di crisi, adottata il 7 maggio scorso.
(red)