Roma, 12 mag – “Sulle politiche migratorie è l’Italia a dover dare il buon esempio. Non possiamo, infatti, rimanere ad aspettare segnali concreti dall’Europa senza mettere in campo noi per primi azioni incisive”. Così Francesco Campanella, senatore di Italia Lavori In Corso (ILIC), dopo l’audizione in Senato del sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. “I centri d’accoglienza sono la prima cosa da riformare – evidenzia – Dal momento che il sistema di finanziamento giornaliero per ogni migrante accolto rischia di trasformarli solo in centri di spesa a vantaggio di pochi. E non certo dei migranti. E’ questo meccanismo, d’altronde, il vero ostacolo a cambiare lo status quo”.
Ma secondo Campanella è altrettanto urgente “un nuovo approccio rispetto ai luoghi di primo approdo a cominciare da Lampedusa: l’accoglienza non può iniziare e finire sull’isola. Anche perché – rimarca – il carico che risulta insostenibile per i lampedusani, sarebbe invece, sostenibile per gli italiani. E, addirittura, trascurabile in termini d’impatto per l’Europa”. “Non sarebbe male, infine, se rimettessimo al centro un impegno efficace per migliorare le condizioni di vita nei paesi d’origine. Questo sì che sarebbe la vera diga in grado di arginare flussi altrimenti incontrollabili. Peccato – conclude Campanella – che sia diventato un tema snobbato dal dibattito politico, ormai tutto schiacciato sulla superficialità di un egoismo a scopi elettorali”.