Nel primo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente ed è risultato invariato rispetto al primo trimestre del 2014. Lo rende noto l’ Istat. Il primo trimestre del 2015 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al primo trimestre del 2014. La crescita congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’ agricoltura e dell’ industria e di una sostanziale stazionarietà nei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) maggiore dell’ apporto negativo della domanda estera netta. Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,1% negli Stati Uniti e dello 0,3% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 3,0% negli Stati Uniti e del 2,4% nel Regno Unito.
GUIDI: SEGNALI INCORAGGIANTI “I dati sulla crescita del Pil italiano nel primo trimestre dell’ anno sono incoraggianti e confermano che le misure adottate dal Governo stanno funzionando. Il Ministero dello Sviluppo economico, e il Governo nel suo complesso, è e resta impegnato nell’ adozione di tutti i provvedimenti necessari ad accompagnare la crescita della produzione, il sostegno alle imprese e la creazione di nuovi posti di lavoro”. Secondo il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi i dati dell’ Istat “dimostrano che la domanda interna è in recupero, spinta da una ripresa di fiducia delle famiglie sostenuta dalle prospettive positive sull’ occupazione, e compensa ampiamente la temporanea battuta d’ arresto delle esportazioni nette. Gli investimenti da parte delle aziende – conclude Federica Guidi – sono già ripartiti negli ultimi mesi del 2014 grazie agli interventi del Governo per stimolare l’ acquisto di beni strumentali. La crescita potrebbe ulteriormente accelerare nel corso dell’ anno quando gli effetti delle politiche monetarie della BCE spingeranno anche l’ export”.
(13 mag – PO / red)