Trento, 18 mag – Il Trentino torna a mobilitarsi per contribuire a risollevare questo popolo fortemente colpito: dopo le genti colpite dallo tsunami in Asia orientale nel 2004, il sisma in Abruzzo nel 2009, il terremoto di Haiti nel 2010, quello in Emilia nel 2013, il tifone Haiyan che devastò le Filippine nel novembre dello stesso anno, è questa volta alle comunità del Nepal che si rivolge la solidarietà delle istituzioni, delle associazioni e del mondo del lavoro. “Vicini al Nepal – si legge in una nota della Provincia autonoma – i trentini lo sono sempre stati e Langtang, sulla via dei trekking d’alta quota, è una ferita aperta anche per noi: lì sono morti, assieme a tanti nepalesi, Oskar Piazza, Renzo Benedetti e MarcoPojer. E’ anche nel loro nome, dunque, che la Provincia autonoma di Trento ha deciso, con il Consorzio dei Comuni, le organizzazioni datoriali e i sindacati – che domani firmeranno un Accordo di Solidarietà, oggi preliminarmente approvato dalla Giunta provinciale – di attivare un ‘Fondo di solidarietà terremoto Nepal 2015’, utilizzando allo scopo il conto corrente già aperto dalla Provincia, nel quale confluiranno i contributi volontari versati dai lavoratori”. (Red)