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TROPPE NOTIZIE
CHE NON LO SONO

it@withub.it by it@withub.it
18 Maggio 2015
in App HP News, Archivio Il Punto, Il punto HP
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Non è vero che in Corea del Nord il ministro della difesa è stato giustiziato, e addirittura a colpi di artiglieria, perché si era appisolato durante un discorso del leader Kim-Jong-Un. Il ministro è stato visto circolare in ottima forma qualche giorno dopo la notizia della sua esecuzione. Non era vero nemmeno che lo zio del dittatore fosse stato dato in pasto ai cani, e neppure che la nazionale di calcio fosse stata incarcerata perché aveva perso una partita.

La disinformazione che ha per bersaglio la Corea del Nord è talmente grossolana da risultare alla fine controproducente, per chi si oppone a quel regime.

Il potere della disinformazione diventa un vero potere forte quando si ammanta di verosimiglianza, mette nel mirino obiettivi sensibili e condiziona la storia.

Era una bugia che Saddam Hussein nascondesse armi di distruzione di massa, ma quella menzogna servì a legittimare una guerra di cui tutto il mondo – a cominciare dagli iracheni – sta pagando il prezzo. Non era vero il “complotto per uccidere Obama”, né che fosse stata trovata l’agenda di Paolo Borsellino, né che Papa Francesco uscisse la notte di nascosto dal Vaticano. Eppure queste storie, insieme a tante altrettanto inventate, sono state spacciate per vere. Molte le racconta Luca Sofri in un libro Rizzoli intitolato “Notizie che non lo erano”.

E’ appena uscito, ma volendo aggiornarlo con fatti delle ultime ore non ci sarebbe che l’imbarazzo della scelta. Non è vero che i comuni potrebbero far lavorare gratis i richiedenti asilo, come suggerito dal ministro Alfano, perché la legge Bossi-Fini prevede che il richiedente asilo riceva un permesso di soggiorno di sei mesi con l’espresso divieto di accedere al mercato del lavoro legale. Non è vero che gli immigrati ricevono 35 euro al giorno, perché chi li riceve sono gli enti incaricati dal Viminale di occuparsi di loro. E chi specula su questi danari, e chi li ruba, è italiano a tutti gli effetti, come sappiamo. Non è vero infine che ci sarà il blocco degli scrutini, perché è impedito da un codice di autoregolamentazione firmato dagli stessi sindacati e che ha valore di legge. Ma questo alla disinformatia non interessa. (18 mag)

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