(19 mag) L’Italia ha partecipato alla sedicesima edizione del Festival arabo della televisione e della radio organizzato dall’Asbu (Arab States Broadcasting Union), che si è tenuta ad Hammamet. L’evento si è svolto attorno a workshop specializzati e a un vasto mercato di programmi televisivi e radiofonici a cui hanno partecipato 23 canali tv, 6 canali radio e 54 tra società di produzione e distribuzione per rappresentare 14 paesi arabi e 5 paesi tra Europa e Asia. Nel corso degli anni sono stati realizzati 74 documentari da parte di 19 radiodiffusori rappresentati da: Algeria, Bahrein, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Italia, Libano, Malta, Marocco, Palestina, Qatar, San Marino, Siria, Slovenia, Spagna, Sudan, Tunisia, Yemen. La Rai è stata presente in tutte le edizioni e quest’anno con il documentario “In un solo respiro” di Luca Rosini, realizzato da Rai2. Pier Luigi Malesani, segretario generale della Copeam (Conferenza permanente dell’audiovisivo mediterraneo) è intervenuto in una tavola rotonda specializzata sul tema delle coproduzioni euro-arabe prendendo come modello “Inter-Rives”, un progetto Copeam-Asbu arrivato quest’anno alla sua quarta edizione sul tema “Sport senza frontiere” e che a breve annuncerà la sua nuova quinta edizione. (Red)