Torino, 20 mag – Con una nota ufficiale inviata al ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, al presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani Luigi Manconi, al vicepresidente della Commissione Europea con delega ai Diritti Umani Frans Timmermans, il Comitato per i Diritti Umani del Consiglio regionale del Piemonte, presieduto da Mauro Laus, ha preso posizione sulla vicenda di Andrea Giuliano, il giovane italiano minacciato di morte in Ungheria da un gruppo neonazista, con tanto di taglia di 10mila dollari sulla sua testa, per il suo impegno a favore degli omosessuali. In una nota si denuncia che “sul sito del gruppo estremista sono comparse le foto del ragazzo, il suo indirizzo di casa e quello del suo datore di lavoro. Diversi fanatici hanno utilizzato questi dati per rivolgere insulti e inviare migliaia di mail alla ditta per cui il giovane lavora, chiedendo di ‘licenziare l’italiano reo di infangare il Paese e la religione cristiana’. E risulta che, date le suddette pressioni, Andrea alla fine sia stato licenziato. Questa vicenda è di inaudita gravità. Chiediamo alle Autorità italiane e a quelle ungheresi di fare tutto quanto sia in loro potere per garantire la sicurezza di Andrea e di prendere ufficialmente le distanze dalla posizione politica espressa dal gruppo di persecutori. Chiediamo altresì di poter verificare le condizioni di salute di Andrea che ricordiamo essere un cittadino italiano”. L’iniziativa, condivisa oltre che dal presidente Laus dai vicepresidenti Enrica Baricco e Giampiero Leo, è stata assunta a seguito della segnalazione pervenuta da Alessandro Battaglia, componente del Comitato Diritti Umani e attivo da molto tempo affinché la comunità Lgbt, italiana e non, possa vedere riconosciuti i diritti fondamentali.
(red)