(25 mag) Il Network delle Città Creative è stato promosso dall’Unesco nel 2004 con l’obiettivo di creare un legame tra città che hanno la creatività culturale come elemento essenziale per la propria identità. Le città che entrano a far parte della rete sono riconosciute come “hub” creativi in grado di veicolare lo sviluppo culturale e socio-economico in tutto il mondo attraverso un sistema fatto di imprese e operatori culturali. Le città creative riconosciute dall’Unesco si sono riunte per la prima volta a Bologna nel 2013. Oggi, invece, l’assemblea annuale del Network delle Città Creative ha preso il via in Giappone. Ad ospitare l’evento – fino al 27 maggio – la città di Kanazawa dove si confronteranno delegati provenienti da 69 città operanti nelle sette aree disciplinari della musica, design, film, artigianato e arte popolare, gastronomia, letteratura, arti digitali. Bologna, già eletta alla guida del Subnetwork della musica ed entrata a far parte dell’organo direttivo della rete, lo Steering Group, è chiamata a presiedere e a indirizzare una sessione dell’assemblea incentrata sulle priorità future dell’organo direttivo. Inoltre, in un seminario a cui parteciperanno sindaci e amministratori delle varie realtà si parlerà di come le Città Creative condividono esperienze e investono nel proprio comparto creativo per costruire uno sviluppo urbano sostenibile e inclusivo. Il ruolo di Bologna sarà messo in luce anche in un’altra tavola rotonda rivolta alle città candidate e più in generale a una platea di politici, associazioni, università e compagnie private, in cui l’assessore al Comune di Bologna Matteo Lepore racconterà le best practices e l’esperienza di Bologna Città Creativa. (red)