(26 mag) L’Istituto italiano di cultura di Madrid rende omaggio al massimo esponente del crepuscolarismo: Guido Gozzano. Verrà, infatti, presentata questa sera (alle 20) – presso la sede dell’Iic – l’antologia “Poesia”. Pubblicata da Renacimiento e Universidad de Extremadura, la raccolta è stata curata da José Muñoz Rivas che presenterà il volume insieme a Gaia Danese e Jordi Virallonga. Al centro del dibattito la figura del poeta torinese che fece dell’ironia una forma d’arte. L’antologia – in lingua spagnola – offre al lettore un’amplia selezione dei suoi poemi: “frammenti” che comprendono tutte le fasi creative di Gozzano durante la sua breve ma intensa esperienza poetico-artistica. Chi dice Gozzano (nato a Torino nel 1883 e morto prematuramente nella sua città natale nel 1916, all’età di 33 anni) dice uno dei poeti più influenti e amati dai lettori della poesia italiana del XX secolo nonostante abbia pubblicato solamente due libri di poesia: “La via del rifugio” (Turín, 1907) e “I colloqui. Liriche” (Milano, 1911). “La via del rifugio” è il frutto di una rigorosa selezione del materiale poetico iniziata dall’autore fin dal 1905. Pubblicata nel 1911, invece, “I colloqui” è la raccolta di versi più matura di Gozzano e il capolavoro della poetica crepuscolare. L’opera si presenta come un libro organico, strutturato in tre parti (Il giovane errore, Alle soglie, il reduce) dedicate ad altrettanti momenti dell’esistenza del giovane poeta. Lavorò anche ad un poemetto, “Le farfalle”, e scrisse racconti e fiabe. (red)