Riga – La produzione biologica e gli aspetti legati alla sostenibilità, alla crescita e ai fabbisogni dei consumatori oltre il 2020: questi i temi al centro del Consiglio informale dei ministri dell’Agricoltura che si è concluso a Riga e al quale ha preso parte anche il viceministro Andrea Olivero. Il viceministro ha sottolineato la questione delle importazioni e la necessità che nel nuovo quadro normativo la riconoscibilità dei prodotti europei sia strumento per garantire eque condizioni di mercato per i produttori. Olivero ha quindi ribadito che “la strategia per lo sviluppo del settore biologico deve essere sostenuta da scelte coerenti ed orientate verso la sostenibilità in materia di ricerca e innovazione, prevedendo inoltre una politica di rigore in materia di controlli, in modo da preservare il legame imprescindibile tra agricoltori, territorio e consumatori”. (9colonne)