Roma, 4 giu – L’export italiano è aumentato, a prezzi costanti, dell’1,7% in marzo su febbraio, realizzando un +1,4% nel primo trimestre sul quarto 2014. Lo segnala il Centro Studi di Confindustria secondo cui, inoltre, il dispiegarsi degli effetti favorevoli della svalutazione del cambio ha spinto le vendite extra-Area euro (+2,5% trimestrale; stime CSC); sono diminuite, invece, quelle intra-Area (-0,2%). In forte aumento le esportazioni di beni strumentali (+3,9%) e intermedi (+2,1%); in riduzione quelle di beni di consumo (-0,9%) ed energetici (-4,9%). La ripresa della domanda interna ha spinto le importazioni, balzate del 3,6% in marzo (+4,0% nel primo trimestre). In aprile giù del 2,0% in valore l’export extra-UE. Prospettive comunque molto favorevoli nel secondo trimestre, secondo gli indicatori degli ordini manifatturieri esteri: in media aprile-maggio la componente PMI (57,0) è al top da un anno e il saldo dei giudizi delle imprese (-12) da uno e mezzo. Anche grazie al rafforzamento della domanda europea e all’esaurirsi dello shock petrolifero sui paesi esportatori di oil. Cala però il commercio mondiale (-1,5% nel 1° trimestre): a 49,8 la componente ordini esteri del PMI manifatturiero globale in maggio.
(red)