Fermare l’ emergenza sbarchi, anzi la vera e propria “invasione” di immigrati, con un intervento urgente, possibilmente largamente condiviso dal Parlamento, che si concentri in particolare sul “fermare le barche prima che partano” come spiega efficacemente in conferenza stampa il capogruppo al Senato Paolo Romani. Forza Italia presenterà in commissione, sia alla Camera che al Senato, una mozione sull’ immigrazione e chiederà la calendarizzazione immediata in aula: a Palazzo Madama lo farà nella capigruppo già convocata per domani, a Montecitorio non appena la presidente Laura Boldrini la convocherà. “Non vogliamo che il Mediterraneo si trasformi in un cimitero – spiega Romani nella conferenza stampa congiunta al Senato – E’ obbligatorio che il Parlamento se ne occupi in termini non banali. Dobbiamo fermare 500mila persone e per farlo dobbiamo intervenire militarmente, dobbiamo andare a prendere le barche prima che partano, il governo deve dirci perché non lo vuole fare e assumersi le sue responsabilità”. Renato Brunetta, capogruppo Fi alla Camera, riflette che “quando si parla di 5-6mila sbarchi a weekend, non si parla più di normalità, siamo di fronte a una vera invasione, e un Paese ha tutti i diritti per difendersi”.
Il 22 aprile scorso, ricorda Brunetta, il Parlamento anche coi voti di Forza Italia ha approvato una risoluzione sull’ immigrazione, alla vigilia del Consiglio europeo, che prevedeva la messa in pratica di diversi punti, “nessuno dei quali è stato ottemperato dal governo. Senza contare che, e questa è la vera notizia, sembra rimandata a settembre, quindi dopo l’ alta stagione degli sbarchi, ogni decisione sulla ripartizione delle quote di migranti in sede europea, perché molti Paesi stanno facendo resistenza con l’ ambiguità della Germania: l’ invasione ce la dobbiamo gestire da soli, per questo è bene che il parlamento si esprima al più presto”. La mozione verrà presentata solo domani o dopodomani ma “le nostre soluzioni sono quelle già note e derivanti dall’ esperienza del nostro governo” spiega Brunetta, che poi si rivolge direttamente all’ esecutivo attuale: “Il governo esca dalla passività e dall’ incapacità di affrontare la situazione, non è certo con la provocazione di Renzi di aumentare le dotazioni a chi accoglierà più migranti che ci riuscirà”. Quindi l’ attacco più duro: “Il buonismo imbelle di Renzi produce razzismo, non è accettabile quanto sta accadendo tra governo e governatori, la deroga del patto di stabilità per l’ accoglienza dei clandestini, per pagare i Cie provoca la disgregazione sociale del nostro paese”. E per Laura Ravetto, presidente della Commissione Schengen, “il problema per l’ Italia è la convenzione di Dublino, il cui principio però può essere derogato per sovranità o questioni umanitarie. Serve un meccanismo immediato di solidarietà europea, bisogna vincolare il governo e lo farò lunedì prossimo presentando la mia relazione”. (9 giu – Sis)