Parigi – Il consiglio internazionale di coordinamento dell’Unesco, nell’ambito del programma “Uomo e Biosfera”, ha approvato all’unanimità l’iscrizione di tre nuovi siti italiani nel prestigioso network mondiale delle riserve Unesco. Si tratta di due siti a carattere interregionale, l’Appennino Tosco-Emiliano, e il Delta del Po (quest’ultimo sul confine fra Veneto e Emilia Romagna), e del sito Alpi Ledrensi e Judicaria che si estende dalle Dolomiti di Brenta al Lago di Garda nella Provincia di Trento. “E’ la prima volta, in quarant’anni, che l’Italia ottiene un risultato così importante a livello internazionale in ambito ambientale” ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. “L’Unesco, iscrivendo tre nuovi siti nella lista delle eccellenze naturalistiche”, ha proseguito il ministro, “evidenzia la straordinaria biodiversità e ricchezza di paesaggi del nostro paese e, al tempo stesso, riconosce la capacità delle comunità locali di saper trovare il giusto equilibrio fra uomo e natura, valorizzando l’insieme delle risorse umane, naturali, culturali, paesaggistiche e produttive presenti sul territorio”.
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