Milano, 10 giu – E’ ormai prossima alla tappa finale la procedura di approvazione della Macroregione alpina (Eusalp, European Union Strategy for the Alpine Region), con la comunicazione del Piano d’Azione al Consiglio europeo. Massima soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni alla commissaria per la Politica regionale Corina Creu per il vicino traguardo, che è stato caratterizzato da un percorso lungo e complesso. La Strategia coinvolgerà un’area di 70 milioni di abitanti, 7 Stati e 48 Regioni, Laender e Cantoni su 450.000 chilometri quadrati (il 50 per cento in più dell’Italia), con un Pil di più di 200 miliardi di euro. “Regione Lombardia ha contribuito attivamente, insieme ad altre Regioni alpine – dichiara il Maroni – alla definizione di una proposta politica e istituzionale: un lungo percorso, iniziato a Grenoble il 18 ottobre 2013, quando, per la prima volta, Stati e Regioni dell’Arco alpino si sono trovati per firmare una dichiarazione comune di intenti sulla Macroregione alpina”. Percorso culminato nel mandato del Consiglio europeo alla Commissione per la preparazione di un Piano d’Azione per la “Strategia dell’UE per la Regione Alpina” (Eusalp). Un momento importante nella costruzione di questo progetto è stata la sottoscrizione della Dichiarazione di Milano, il 1 dicembre 2014, durante la Conferenza internazionale degli Stakeholder di Eusalp, organizzata da Regione Lombardia nell’ambito dalla Presidenza italiana del Consiglio Ue, con circa 1.000 partecipanti provenienti dai sette Paesi aderenti all’Eusalp (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera). “In quella occasione – aggiunge Maroni – si è ribadito che la Strategia nasce da una iniziativa delle Regioni, con un pari riconoscimento del potere decisionale tra Regioni e Stati”. Si tratta di una rivoluzione importante nella governance della Macroregione, che però deve essere chiaramente scritta nel Piano d’Azione di Eusalp, la cui comunicazione dalla Commissione al Consiglio è attesa per i primi giorni di luglio, all’inaugurazione della presidenza lussemburghese. Per ribadire con forza il ruolo trainante delle Regioni, il presidente della Regione Lombardia, insieme con i suoi colleghi delle altre sei Regioni europee presenti nel Comitato di pilotaggio dell’Eusalp, ha indirizzato nei giorni scorsi una lettera alla commissaria Corina Creu, sottolineando i punti del Piano d’Azione che a giudizio delle Regioni vanno rafforzati. (red)