Roma, 15 giu – “Straordinaria. Intanto perché è stata la prima volta che una sonda spaziale è atterrata su una cometa, cioè un corpo celeste complesso e dinamico. E il fatto che Philae risponda nuovamente ai segnali, completa il già grande successo della sonda Rosetta, che viaggia assieme alla cometa orbitando attorno ad essa. E poi consolida una tradizione tutta europea, perché già nel 1986 siamo stati i primi a raggiungere una cometa, la Halley. Un successo europeo che allora, come oggi con Rosetta e Philae, parla molto italiano”: così Umberto Guidoni, primo italiano ed europeo ad abitare la Stazione spaziale internazionale, in un’intervista al Secolo XIX. (Red)