Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, ha detto due cose in questo momento impopolari. La prima è che c’è troppo allarmismo sull’arrivo dei profughi, la seconda è che i numeri che li riguardano sono manipolati. Per entrambe queste affermazioni Rossi è stato molto contestato.
Vediamo dunque cosa dicono i dati forniti dal ministero dell’Interno.
Dal primo gennaio al 13 giugno di quest’anno sono sbarcati sulle coste italiane 57.190 migranti, 3 mila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In Sicilia ne sono sbarcati 9 mila in meno, ma in compenso ne sono arrivati 8 mila in più in Calabria, dove ove spesso vengono sbarcati i migranti soccorsi dalle unità della Marina Militare. Passa da zero a 2 mila arrivi la Campania, da 23 a 1.160 la Sardegna e da zero a 499 la Liguria. La sesta regione d’approdo è la Puglia: l’anno scorso erano sbarcate 3.250 persone, quest’anno sono state 3.205. Tra sbarchi e imbarcazioni soccorse in mare, gli episodi di cui si ha notizia sono stati 412, più o meno come l’anno scorso. Dopo aver messo in salvo i migranti che trasportavano, le imbarcazioni intercettate in mare sono state quasi tutte affondate.
Sono partite dalla Libia 52 mila delle 57 mila persone giunte in Italia via mare. 2.300 si sono imbarcate in Egitto, mille in Turchia, 750 in Grecia, alcune centinaia in Tunisia e Algeria.
Sono arrivati 14.382 eritrei, 5.725 nigeriani, 5.423 somali. Nel corso del 2014 giunsero in Italia 42.300 siriani, per ora siamo fermi a 3.834. Questi sono i dati dell’emergenza immigrazione in Italia.
Secondo il dipartimento delle Nazioni Unite per gli affari economici e sociali, migra il 3,2% degli abitanti del pianeta. In Italia gli stranieri sono l’8,2% della popolazione. Sono il 16,2% in Spagna, il 12,9 nel Regno Unito, il 12,5 in Germania, il 12,1 in Francia. (17 giu)